Pedonalizzazione Villaggio Olimpico, ok dalla conferenza dei servizi: ma restano le contrarietà

Indetta alla fine di febbraio 2021, la conferenza dei servizi decisoria sul progetto di pedonalizzazione di viale della XVII Olimpiade al Villaggio Olimpico si è conclusa nelle scorse settimane, con tanto di determinazione dirigenziale del 5 ottobre a sancirlo. Il parere di tutti gli enti e le strutture coinvolti è stato favorevole. 

I pareri favorevoli sulla pedonalizzazione al Villaggio Olimpico

Dal ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo al dipartimento mobilità e trasporti, passando per il Simu, la tutela ambientale, polizia locale, Areti, Acea Ato 2 e Italgas, tutti hanno inoltrato al II municipio le osservazioni necessarie. Non sono mancate le prescrizioni, quindi punti chiave sui quali i progettisti dovranno lavorare per evitare conflitti tra la pedonalizzazione e i servizi esistenti (come il trasporto pubblico locale e la rete idrica ed elettrica per esempio). 

Le prescrizioni: conservare gli alberi ed evitare attraversamenti rialzati

Secondo quanto si può leggere nella determinazione dirigenziale, i temi che sono emersi con più incisività alla fine del lavoro di concertazione e analisi del progetto riguardano la conservazione delle alberature, la necessità di creare una pavimentazione unitaria e al medesimo livello rispetto all’asse di piazza Grecia e un approfondimento progetturale e ridefinizione dell’area mercatale, con “particolare riguardo” alla disposizione e alle finiture. Ma c’è di più: dal dipartimento mobilità e trasporti capitolino è stato fatto notare che non c’è spazio per gli attraversamenti pedonali rialzati, data “l’impossibilità di coesistenza con il transito TPL”. E’ sostanzialmente in piccolo quanto viene già prescritto per via Nomentana, strada a scorrimento molto più intenso per la quale l’amministrazione municipale chiede una revisione del codice stradale, per l’istituzione degli attraversamenti rialzati. 

La “bocciatura” dell’assemblea capitolina nel 2020

A settembre 2020, due mesi dopo la presentazione del progetto in piazza da parte della giunta di centrosinistra, l’assemblea capitolina – a maggioranza Cinquestelle – approvò una mozione di Fratelli d’Italia sulla sospensione del progetto, neanche ancora arrivato in conferenza dei servizi. Le successive osservazioni degli uffici tecnici e dei dipartimenti evidentemente hanno dato un indirizzo differente, scollato da quello politico. E nel frattempo è cambiata la giunta capitolina. 

Il progetto in pillole: nuova pavimentazione, meno posti auto e una nuova piazza

Il progetto definitivo, che nel 2020 è stato presentato alla cittadinanza durante un’animata assemblea pubblica, prevede una nuova pavimentazione per l’area attualmente occupata dal mercato del venerdì, con nuove postazioni per gli operatori, l’eliminazione di gran parte degli incroci e la modifica di alcuni sensi di marcia. Viale della XVII Olimpiade, infatti, sarà percorribile a doppio senso tranne che nel tratto tra via Svizzera e via Norvegia e ancora tra via Portogallo e via Austria. Eliminati 178 posti auto, perché si passerà da 486 a 304. Tra il viale e corso Francia verrà realizzato uno spazio pubblico di aggregazione sociale e attività sportiva, in particolare ping-pong, basket e skateboard mentre sul lato est del viadotto arriverà una nuova piazza, adiacente alla parrocchia di San Valentino, con aree di sosta e un’illuminazione più potente. Il costo complessivo è di 3.000.000 di euro tra intervento e oneri di sicurezza. 

parco urbano progetto xvii olimpiade

Il parco urbano tra piazza Grecia e piazza Jan Palach previsto dal progetto approvato

Non tutti sono d’accordo: “Il quartiere è già in parte pedonale”

Fin dall’inizio – o meglio, dall’assemblea pubblica di due anni e mezzo fa – una metà abbondante dei residenti ha manifestato contrarietà rispetto all’idea di pedonalizzare una parte dell’asse centrale del quartiere. “La presidente Del Bello – accusa Roberta, residente da quarant’anni – aveva promesso maggiore cura del verde e maggiore sicurezza, ma il degrado non finisce mai e abbiamo ancora i camper e la prostituzione. Si investono soldi pubblici per una pedonalizzazione in un quartiere che di fatto già è molto pedonale. La gente farà le barricate, sono tutti contrari a parte qualche gruppetto. Qua ancora non è stata risolta la diatriba con l’Ater per la manutenzione del verde”. 

La Lega: “Calato dall’alto, prima si risolvano degrado e prostituzione”

Francesco De Salazar, consigliere della Lega in II, sintetizza quanto accaduto finora: “Questo progetto è frutto di un concorso indetto el 2018 dal municipio – ricorda – che coinvolgeva anche piazzale del Verano. Solo due anni dopo è stato presentato ai residenti, che subito si sono spaccati tra favorevoli e contrari. Alcune osservazioni della cittadinanza sono state recepite, come il mantenimento del traporto pubblico così com’è. Ma poi il progetto definitivo è arrivato in conferenza di servizi, che è stata chiusa recentemente e per la quale ho fatto richiesta di accesso agli atti per conoscerne i dettagli”.

Per l’esponente dell’opposizione i problemi da affrontare al Villaggio Olimpico sarebbero altri: “Va bene riqualificare un quadrante – premette – ma per farlo bisognerebbe risolvere annose questioni che i residenti sentono fortemente. Ci sono i camper, ci sono le prostitute, c’è la cura del verde. Tra l’altro questo progetto di pedonalizzazione è ben poco ‘green’, perché si lascia asfaltata un’area che invece, come anche previsto dal progetto urbano Flaminio, si poteva trasformare a verde. Vorrei far notare che piazza Grecia e piazza Jan Palach sono già grandi aree pedonali, purtroppo abbandonate a se stesse. Dal 2013 ad oggi governa il Pd, forse l’opposizione è stata un po’ poco vigile su questo, è mancato il confronto coi residenti. È risultato un progetto calato dall’alto”. 

Fonte : Roma Today