Hellraiser 2022, tutto quello che c’è da sapere sul reboot

Torna a distanza di 35 anni dal primo capitolo, l’atteso reboot di una delle saghe horror più longeve di sempre. Stavolta ci sarà una donna nei panni di Pinhead, protagonista di un undicesimo capitolo che sembra già aver convinto la critica

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Non è facile trovare nuovi spunti e chiavi di lettura per rivitalizzare un franchise, soprattutto quando esiste da più di un trentennio. Hellraiser è un caposaldo dell’horror, in grado di espandersi in diversi media e di contare ormai più di dieci adattamenti cinematografici. Quello che arriva dal 7 ottobre negli Stati Uniti sulla piattaforma Hulu è un capitolo che promette di reinventare per quanto possibile la saga, senza al contempo tradirne lo spirito. Preparatevi comunque a variazioni anche inaspettate.  In italia, probabilmente, Hellraiser 2022, prossimamente sarà disponibule  su Disney+, dato che la Disney è la società madre di Hulu. Tuttavia, non è stato ancora annunciato nulla di ufficiale.

Portate rispetto a Pinhead

Hellraiser, il trailer dell’atteso remake

Di questo nuovo Hellraiser si era iniziato a parlare già nel 2019 ma il progetto ha preso davvero corpo solo dopo il coinvolgimento di  David Bruckner alla regia e di Ben Collins e Luke Piotrowski allo script. Sono loro ad aver trasformato in una vera sceneggiatura il soggetto partorito dalla creativa mente di David S. Goyer (l’uomo che aveva già partecipato al rilancio di un’icona con Batman Begins). “Abbiamo voluto rendere omaggio alla storia originale”, ha raccontato Bruckner, “Ma allo stesso tempo, il materiale di Clive Barker era così vasto che abbiamo potuto espandere il mondo da lui creato senza tradirne temi e spirito”. Quando Barker, alla fine degli anni Ottanta, decise di mettersi in prima persona dietro la macchina da presa per rendere giustizia all’universo creato nel suo libro The Hellbound Heart (da noi Schiavi dell’inferno), dimostrò molto coraggio. Cosa lo spinse a compiere questa audace mossa? La risposta va ricercata soprattutto nella sua poca fiducia nei meccanismi della Hollywood di allora. Solo dedicandosi alla regia del primo Hellraiser, il maestro dell’horror poteva essere sicuro che nessuno avrebbe annacquato la violenza e i sottotesti che emergevano dalle sue pagine. Oggi tanto tempo è passato dal primo film e i fan dell’opera hanno il rispetto e la maturità per metterci le mani arricchendola, anche in maniera coraggiosa. In più, dopo tanti sequel in cui Pinhead finiva addirittura nello spazio, sembravano maturi i tempi per dare una vera rinfrescata alla saga. Doveva averlo pensato anche lo stesso Baker che, dopo essersi gradualmente sempre più disinteressato alle vicende cinematografiche di Hellraiser, nel 2015 era uscito con un seguito su carta del romanzo originale intitolato Vangeli di sangue.

Quest’ultima fatica letteraria non ha fatto che espandere ancora l’immaginario di Hellraiser, creando i presupposti della nuova pellicola di cui Clive Barker è pure produttore esecutivo. L’inventore di Pinhead e compagni ha già fatto sapere che il nuovo film gli è piaciuto. E non è il solo.

Tutti pazzi per Pinheadda

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Fonte : Sky Tg24