Marco Bellocchio ed il suo ultimo film: un tweet del NYFG genera confusione

Il nuovo film di Marco Bellocchio arriverà il prossimo anno: ad anticiparlo è stato il suo collaboratore Fabrizio Gifuni, già protagonista di Esterno Notte durante un’apparizione al New York Film Festival. Questo annuncio, a causa di una errata traduzione delle parole di Gifuni ha generato una certa confusione a causa dell’uso dell’aggettivo “final” e non “latest” per definire l’ultima opera del famoso regista.

La genesi di questo cortocircuito comunicativo sta tutta in un Tweet, pubblicato dall’account ufficiale del New York Film Festival, secondo cui Gifuni avrebbe dichiarato: “Marco Bellocchio ha una relazione di lunga data con voi del New York Film Festival, ma oggi non ha potuto partecipare a questa splendida serata in suo onore perché attualmente è impegnato nel montaggio di quello che sarà il suo ultimo film. Lo vedrete l’anno prossimo.”

Per chiarezza riportiamo di seguito il testo originale del Tweet su cui abbiamo basato la nostra notizia originale ed il titolo:

“Marco Bellocchio has a very long relationship with the New York Film Festival. He couldn’t be here tonight because he’s currently editing what will be his final film. You will see that next year.” – Fabrizio Gifuni #NYFF60

In una comunicazione successiva, lo stesso account Twitter del festival pubblicava la smentita, ammettendo l’errore di traduzione ed assumendosi la paternità delle confusione generatasi intorno a queste dichiarazioni.

L’ultimo tweet infatti recita:

This week during our intro for Marco Bellocchio’s EXTERIOR NIGHT, we posted a tweet stating that Bellocchio is working on his last film—this translation was incorrect. He is working on his latest film.”

Il tweet, tradotto:

“Durante l’introduzione che abbiamo scritto per Esterno Notte di Marco Bellocchio, abbiamo postato un tweet secondo cui Bellocchio stava lavorando al suo ultimo film: questa traduzione era errata. Il regista sta lavorando sul suo ultimo prossimo film.”

In sostanza Marco Bellocchio, non ha nessuna intenzione di ritirarsi, ne lo ho mai annunciato. L’errore di traduzione è dello staff del New York Film Festival che ha tradotto erroneamente le dichiarazioni di Gifuni.

La conversione è attualmente in fase di post-produzione: la storia è quella di un bambino ebreo, Edgardo Mortara, che nel 1858 è stato prelevato dallo Stato Pontificio e tolto alla sua famiglia per essere cresciuto come cattolico. Trasferito a Roma, il bambino è stato allevato secondo i precetti cristiani sotto la custodia di Pio IX, nonostante le disperate richieste della famiglia per riaverlo indietro.

Attualmente non è nota la data d’uscita, ma considerato che, come detto da Gifuni, Belloccio è impegnato col montaggio proprio in questi giorni e che il pubblico vedrà il film ‘l’anno prossimo’, non è da escludere che La conversione possa debuttare a Cannes, un festival col quale l’autore ha un rapporto molto stretto: in precedenza, infatti, la Croisette ha ospitato le prime mondiali di Fai bei sogni, Il traditore edEsterno notte, e ha insignito Bellocchio con la Palma d’oro alla carriera nel 2021 in occasione di un’altra anteprima esclusiva, quella per il documentario Marx può aspettare.

Fonte : Everyeye