Centri sportivi municipali, nessuna boccata d’ossigeno: gli aiuti del comune sono in ritardo

Serve una delibera per aiutare le associazioni sportive dilettantistiche a non lasciare le palestre scolastiche di cui hanno ottenuto una concessione.

I fondi a disposizione

I fondi ci sono, anche se inferiori alle attese. Ma per garantire le risorse necessarie ad abbattere almeno i primi tre mesi di affitto del 2022, occorre il voto dell’aula Giulio Cesare. “Lo scorso luglio nella variazione di bilancio sono stati stanziati cinquecentomila euro, che dovevano servire ad abbattere i canoni già versati. Una somma inferiore alle attese – ha spiegato Claudio Ortale, il portavoce dell’osservatorio sportivo scolastico – ma comunque utile per coprire il 90% di quanto pagato per il trimestre gennaio – marzo 2022”.

Lo sport di base vessato dal Covid

Quei soldi sono stati stanziati a messi a disposizione del dipartimento sport. Servono appunto a fornire, com’è stato dichiarato a più riprese in passato, una boccata d’ossigeno ad un settore vessato dalle lunghe chiusure che hanno caratterizzato la pandemia. La ripresa delle attività, per le associazioni sportive che la svolgono nelle palestre scolastiche, ha comunque coinciso con una drastica diminuzione degli iscritti. Un trend subito segnalato ed in parte contrastato dagli aiuti che, fino al 2021, sono arrivati dalla regione Lazio ed in parte dal Campidoglio, che con la precedente amministrazione aveva deciso di ridurre del 30% gli affitti da far pagare ai concessionari delle palestre scolastiche.

Poche risorse da dividere

“Abbiamo preparato una delibera d’iniziativa consiliare per venire incontro alle esigenze delle tante realtà che operano nei centri sportivi municipali” ha spiegato Nando Bonessio (EuropaVerde).  A loro spetterebbe una quota meno consistente dei 500mila euro, perché quelle risorse sono da dividere anche con gli impianti sportivi comunali, strutture di dimensioni maggiori (ad esempio lo stadio Nando Martellini alle Terme di Caracalla). Alle associazioni sportive dilettantistiche che a Roma garantiscono l’offerta di sport a prezzi popolari (sono quasi 400 le palestre scolastiche), se la delibera consiliare passa, andranno circa il 40% dei 500mila euro stanziati. 

La corsa contro il tempo

“Abbiamo individuato una procedura snella per permettere alle associazioni sportive affidatarie dei centri sportivi municipali di vedersi accreditati in breve tempo i contributi a rimborso di quanto già versato” ha dichiarato Bonessio, il presidente della commissione sport. Per quanto snella, però, la delibera deve procedere a tappe forzate. Perché lo stanziamento resta in vigore fino al 31 dicembre poi va “in conto resti”. Significa che non è scontato che, nell’annualità 2023, il Campidoglio decida  nuovamente di destinarle per quell’obiettivo. E’ quindi una corsa contro il tempo per garantire, alle realtà vessate dal drastico calo delle iscrizioni, la restituzione delle mensilità già versate nel primo trimestre del 2021. “Ci aspettavamo di più da quest’amministrazione” ha concluso il portavoce dell’osservatorio sportivo scolastico. Ma se entro i prossimi due mesi non passa la delibera, rischieranno di non ricevere neppure quell’aiuto.
 

Fonte : Roma Today