Il corso sulle persone Lgbtq+ che spacca il centrodestra


Un corso di alfabetizzazione primaria sulle persone della comunità Lgbtq+. È bastato questo per far tuonare Fratelli d’ Italia contro la giunta del Comune di Pavia, dove il centrodestra si è spaccato.

Che cosa è successo? L’assessorato alle Pari opportunità del comune lombardo ha lanciato il progetto “Far bene per star bene”, rivolto alle scuole. Questo prevede corsi di alfabetizzazione primaria su persone Lgbtq+, per sensibilizzare gli alunni sui temi della parità di genere e dell’importanza della lotta alle discriminazioni. Ci ha messo pochissimo il partito di Giorgia Meloni ha prendere posizione con una nota con cui ribadisce il “no al gender nelle scuole e il sì alla libertà educativa delle famiglie”. Fratelli d’Italia parla di “fortissima perplessità e totale distanza” e scrive: “Questo genere di politiche non appartengano e non apparterranno mai ad amministrazioni di centrodestra, ancor più se sostenute da Fratelli d’Italia che, anche in ragione del larghissimo mandato popolare ricevuto, non può esimersi dal ribadire e perpetuare l’importanza dei propri valori fondanti a qualsiasi livello di governo. Invitiamo qualunque amministratore pensi di portare avanti, per l’ennesima volta, queste iniziative anche in nostro nome, a cambiare schieramento politico e a unirsi alle sinistre. Come gruppo chiediamo un immediato confronto al sindaco e all’assessore Longo, riservandoci successive valutazioni”.

La maggioranza è dunque fratturata perché Fdi non solo sostiene il sindaco attuale ma è presente in Consiglio comunale con Nicola Niutta, presidente del Consiglio. Una grana per il primo cittadino Fabrizio Fracassi, 61 anni, bancario ed esponente di lungo corso della Lega Nord. Già consigliere comunale e assessore in una giunta precedente, è stato anche consigliere regionale per una legislatura. Fracassi ha vinto le elezioni comunali nel maggio del 2019 con una coalizione di centrodestra trainata dalla Lega (26,5%) e sostenuta anche da Forza Italia (12%), Fratelli d’Italia (3%) e liste civiche.

Fonte : Today