Maurizio Lastrico al Wired Next Fest Milano 2022: “Dante? Oggi farebbe il trapper”

“Dante? Oggi farebbe il trapper, farebbe dissing ai ghibellini”. Ne è convinto l’attore e comico genovese Maurizio Lastrico, amatissimo dal pubblico. Con Il metodo stanislatrico Lastrico porta su Amazon Prime Video uno show dove propone le sue celebri terzine dantesche in chiave moderna, a cui accosta “racconti di vita vissuta e guizzi creativi”.

La passione per il sommo poeta non è scoppiata al liceo, ma alla Scuola di arte drammatica di Genova: ripensando in chiave contemporanea le vicende del letterato fiorentino, riadattate al contesto genovese dei caruggi e allo loro varia umanità, Lastrico fece colpo sulla sua insegnante che decise di farlo diplomare proprio su quel contenuto creativo.

Ma se toccare i poeti è tutto sommato lecito, i tempi sono comunque complicati per chi fa comicità in un paese, l’Italia, che ha le sue regole e in cui alcune forme di comicità – come la la standup comedy – faticano ancora ad attecchire. Dal palco del Wired Next Fest 2022 di Milano l’attore spiega che “facciamo fatica a farla diventare mainstream, forse perché identifichiamo il comico non come attore, facciamo coincidere quello che lui dice con quello che lui pensa. Abbiamo tanti preconcetti, il limite del politically correct è basso e questo crea una censura di fatto.

Ma la comicità non sta cambiando solo per via di dinamiche sociali e culturali, ma anche grazie alle piattaforme che pensionano vecchi contenitori e promuovono la nascita di nuovi. Anche qui, Maurizio Lastrico chiarisce il suo punto di vista: “Sono veramente grato ad Amazon, poter fare uno spettacolo di un’ora e mezza, poter indicare dove mettere le luci, dove disporre la gente è interessante. Forse questo ci dice che i contenitori ‘un comico via l’altro’ hanno una debolezza di narrazione; riuscire a portare il proprio show deve essere invece un’ambizione forte”.

Ma se le piattaforme regalano una nuova chance di raggiungere il pubblico, al contempo, spingono gli utenti a restare comodamente sul divano nell’attesa che un film o uno spettacolo approdino online. Una dinamica che rischia di vanificare anche i vantaggi creati, per paradosso, dalla pandemia. Lo spiega bene Lastrico: “All’uscita della pandemia c’era una forte voglia di teatro ma anche una consapevolezza più alta da parte del pubblico. Abbiamo un’apertura di credito ma anche di responsabilità: ci confrontiamo con la comodità delle persone di poter guardare le piattaforme, mentre il teatro ha una sua unicità, è roba viva, interazione ma anche la possibilità di raccontare qualcosa qui e ora, con quello che succede. Bisogna farlo con consapevolezza maggiore sennò vinceranno le piattaforme”.

Oltre a confrontarsi con la voglia di esserci o meno del pubblico, attori e comici devono anche guardarsi dalle critiche e dalle polemiche sui social sempre più aggressive. Ma anche sempre più veloci e dimenticabili: “Le shitstorm hanno durata breve, non entrano nella memoria collettiva, tanto subito ne succede un’altra. Allo stesso modo se fai qualcosa di figo, come il contributo che ho portato a Sanremo con Maria Chiara Giannetta, l’efficacia di quella visibilità ha durata molto breve. Escono talmente tante cose!”

Ma allora quale è il segreto per durare e restare? Come vincere la sfida del tempo? “Non ho una ricetta, bisogna differenziare, rimanendo in contatto col pubblico. Per i comici significa provare i pezzi: per funzionare un numero ha bisogno di tante prove e devi accettare di fare, le prime volte, un pezzo che non funziona. Molti pensano di poter bypassare questa fase, chiosa Lastrico.

Fonte : Wired