Venticinque alberi abbattuti: a Roma nord cessa il pericolo e riapre la strada

Venticinque alberi pericolanti abbattuti, così Roma nord ha ritrovato il suo collegamento diretto verso il centro. Con qualche giorno di anticipo rispetto alla data inizialmente prevista via di Grottarossa è stata riaperta al transito veicolare dando un po’ di respiro alla viabilità di quel quadrante della città. 

Perchè via di Grottarossa era stata chiusa

Era il primo pomeriggio del 26 settembre quando i vigili del fuoco, a causa degli alberi pericolanti che affacciavano sulla carreggiata, hanno disposto la chiusura al traffico dell’arteria di Roma nord. Lo stop nel tratto compreso tra l’imbocco della via Flaminia e via di Quarto Peperino. Parziale viabilità consentita ai soli residenti. Così l’area nord della città si è ritrovata, un’altra volta, ostaggio del traffico. Al mattino da Prima Porta e dai comuni a nord di Roma, tutti incolonnati nelle viuzze strette e a senso unico di Labaro per raggiungere la Flaminia. Nell’ora di punta del rientro nessuna alternativa alla consolare. Collegamento diretto troncato pure verso l’ospedale Sant’Andrea. 

Labaro, il quartiere da 10 anni ostaggio di frane e alberi caduti 

Cessato pericolo: riapre via di Grottarossa

Giovedì sera la riapertura di via di Grottarossa. “Sebbene la maggior parte dell’area fosse di proprietari privati che saranno diffidati, gli interventi, in emergenza prima e in autonomia del municipio XV dopo, si sono potuti realizzare per tutelare l’incolumità pubblica e velocizzare la riapertura della strada al traffico” – hanno fatto sapere gli assessori municipali ai Lavori Pubblici, Gina Chirizzi, e all’Ambiente, Marcello Ribera. “Grazie a un grande sforzo congiunto e al lavoro degli operai e dell’ufficio tecnico, le operazioni, che hanno riguardato l’abbattimento di 25 alberi, il taglio dei rami su strada e la pulizia del manto stradale ad opera di Ama, si sono concluse con due giorni di anticipo”. Da li la certificazione di cessato pericolo e la riapertura della strada. 
 

Fonte : Roma Today