Naomi Cabral trovata morta in un hotel, il punto sulle indagini

Come è morta Naomi Cabral? Perchè era nuda sul letto? E soprattutto, c’era qualcuno con lei quando la transessuale è deceduta? Sono queste le domande alle quali stanno cercando di dare delle risposte i carabinieri che indagano sulla morte della 47enne argentina, trovata priva di vita in una camera d’hotel di Marina di Tor San Lorenzo dove era solita ricevere i clienti nella sua attività di meretricio. Un vero e proprio giallo, che troverà una prima importante risposta dall’autopsia, i cui esiti sono attesi tra circa 20 giorni. 

Ad indagare a 360 gradi sulla morte di Naomi (all’anagrafe Daniel Alejandro Cabral), i carabinieri della compagnia di Anzio e quelli del nucleo investigativo della compagnia di Frascati. Investigazioni degli inquirenti che spaziano a tutto campo con i militari dell’arma che hanno ascoltato le persone che frequentavano la 47enne e l’amica, anche lei transessuale, che ha trovato il corpo di Naomi nuda sul letto della camera d’albergo di via delle Pinete, nel comune di Ardea. 

E’ stata proprio la sua amica, con la quale la 47enne aveva appuntamento nel pomeriggio di mercoledì scorso, a fare la scoperta del cadavere di Naomi Cabral, dopo essersi preoccupata per non averla vista arrivare. Intervenuto il personale del 118 ha quindi constatato il decesso della transessuale.

Senza evidenti segni di violenza sul corpo, né tagli o lividi, secondo i primi riscontri del medico legale la morte di Naomi Cabral sarebbe avvenuta diverse ore prima del rinvenimento del cadavere. Chi indaga non esclude nessuna ipotesi ed ha esaminato a fondo la camera d’albergo dove alloggiava la 47enne. Una stanza che era solito utilizzare per incontrare clienti affezionati od occasionali che la contattavano tramite degli annunci su internet. 

Importanti aspetti sulle indagini potrebbero arrivare dai tabulati telefonici dello smartphone della 47enne, anche per ricostruire le ultime ore prima che hanno preceduto la sua morte. Acquisite anche le immagini di videosorveglianza della zona, che potrebbero aver ripreso Naomi Cabral in compagnia di qualcuno. 

Proprio le persone che erano solite frequentare la transgender sudamericana sono state ascoltate e stanno per essere sentite dai carabinieri, che hanno già raccolto la testimonianza sia dell’amica che ha dato l’allarme dopo averla trovata morta in hotel, sia del personale della struttura ricettiva dove la 47enne era solita alloggiare.  

Importanti indizi potrebbero arrivare anche dai rilievi svolti dai militari del nucleo investigativo nella stanza di Naomi, trovata sostanzialmente in ordine. I carabinieri della sezione rilievi hanno effettuato il sopralluogo anche per accertare la presenza di eventuali tracce di sostanze stupefacenti o farmaci, che la transessuale potrebbe aver assunto prima di morire. 

In attesa dell’esito dell’autopsia i carabinieri indagano a tutto campo. Fra le ipotesi non si esclude la possibile overdose. In tal caso bisognerà capire chi eventualmente le possa aver venduto la sostanza stupefacente. 
 

Fonte : Roma Today