Caro-energia, l’allarme delle Regioni: “Rischiamo tagli alla sanità”

Il caro-energia, oltre a pesare su famiglie ed imprese, rischia di mettere a repentaglio anche la sanità pubblica. Infatti, sono necessarie altre risorse per evitare che i maggiori costi legati al rincaro delle bollette energetiche possano provocare il taglio nelle spese sanitarie. È l’allarme lanciato dalle Regioni, che chiedono un nuovo intervento del governo per scongiurare il peggio: “Il settore sanitario, dove non c’è ancora copertura totale delle spese covid, non può essere penalizzato”.

Un momento complicato per i costi della sanità pubblica, già messa in ginocchio dalla pandemia. La scorsa settimana era stato della regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini a fare il punto della situazione: “Non si tratta di una di battaglia politica, perché la lettera che chiedeva quattro miliardi e mezzo era firmata a nome di tutti i presidenti. Il governo Draghi ha messo un ulteriore contributo dall’energia alle spese covid, ma non è sufficiente anche perché come ho sempre detto il riparto va fatto sulle spese reali e non sulle percentuali di abitanti o cose simili”.

“Continueremo a chiedere ulteriori risorse – aveva sottolineato Bonaccini – e credo che il Governo che si insedierà debba avere la sensibilità di trasferire ciò che abbiamo speso o che stiamo spendendo. Certo non si deve consumare, ma lì non è che puoi spegnere la luce o non riscaldare adesso che arriva l’inverno, visto a quale compito sono adibiti quei luoghi. Però voglio avere fiducia che il nuovo governo saprà rispondere alle richieste che arrivano dalle Regioni, noi certamente faremo tutta la nostra parte perché non è un orpello, è per rispondere ai bisogni dei cittadini”.  Un auspicio ribadito anche oggi dalle Regioni, senza nuove risorse, anche il sistema sanitario rischia gravi conseguenze.

Fonte : Today