Elon Musk e “l’app totale”, per cui gli serve comprare Twitter

Elon Musk sembra essere nuovamente intenzionato a portare a termine l’acquisto di Twitter, per la stessa cifra di 44 miliardi di dollari che costituiva l’accordo raggiunto tra le due parti lo scorso aprile. Nella giornata di martedì 4 ottobre il team di avvocati di Musk ha inviato una lettera a Twitter in cui viene manifestata l’intenzione del patron di Tesla di completare la transazione secondo le condizioni dell’accordo iniziale, a patto che il processo che sarebbe dovuto cominciare il prossimo 17 ottobre sia annullato. “Scriviamo per informarla che le Parti Musk intendono procedere alla chiusura dell’operazione prevista dall’Accordo di Fusione del 25 aprile 2022 – si legge nella lettera, che è stata diffusa da Bloomberga patto che la Corte del Delaware sospenda immediatamente il processo Twitter vs Musk”. 

I capitoli precedenti

Ad aprile Elon Musk aveva presentato un’offerta da 44 miliardi di dollari per l’acquisto del social network, e Twitter aveva deciso di accettare. A maggio l’accordo era poi stato sospeso temporaneamente, poiché Musk aveva dichiarato di voler verificare il numero di account fake che operano sulla piattaforma, dicendo che secondo cui loro sono molti di più del 5 per cento dichiarato da Twitter. In seguito a un tira e molla continuo tra le due parti – che ha provocato un accesso dibattito sulle implicazioni in termini di privacy, libertà di espressione e futuro della società dell’accordo – Musk ha accusato Twitter di non avergli voluto fornire le informazioni necessarie per effettuare tali verifiche, e ha deciso quindi di terminare l’accordo tramite una lettera inviata alla Sec, l’autorità che vigila la Borsa statunitense. 

In risposta, Twitter aveva deciso di denunciare l’imprenditore in un tribunale del Delaware, con l’intenzione di costringerlo a tenere fede agli impegni presi. Il processo sarebbe dovuto cominciare – per l’appunto – il 17 ottobre. Elon Musk, dopo aver provato invano a posticipare invano l’inizio del processo, aveva reagito denunciando a sua volta Twitter in un documento di 150 pagine e citando in giudizio due delle più grandi e importanti banche d’investimento al mondo, Goldman Sachs e JPMorgan Chase. 

Essendo stata una vicenda ricca di colpi di scena, contraddizioni e ripensamenti, non tutti sono convinti che questo nuovo sviluppo significhi automaticamente che l’operazione sarà effettivamente completata. Diversi commentatori hanno ipotizzato che si tratti dell’ennesima strategia di Musk per ritardare il processo e prendere tempo. Una fonte vicina a Twitter citata dal Financial Times ha rivelato che anche all’interno dell’azienda – che vuole completare l’operazione il prima possibile – vige lo stesso timore.  

L’app totale

Nelle ore che hanno seguito l’annuncio, Musk ha condiviso un tweet in cui dice che “comprare Twitter è un acceleratore per creare X, l’app totale”. Forse qualcosa di simile all’ecosistema della cinese Wechat, a cui già Mark Zuckerberg ambiva, ma da queste parole non è ancora chiaro cosa l’imprenditore abbia davvero in mente per la piattaforma, ammesso che – come è ormai presumibile supporre – intenda davvero completare l’operazione. In passato, Musk aveva preso posizione, per esempio, contro il blocco dell’ex presidente statunitense Donald Trump dalla piattaforma in seguito ai fatti di Capitol Hill dello scorso anno. Di conseguenza, è possibile che il futuro di Twitter passi da un significativo aumento della libertà di parola. 

Fonte : Wired