Caro bollette, perché sono a rischio le vacanze invernali

C’è qualcosa di surreale tra la drammaticità dell’allarme lanciato a Varese dal presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, e la distratta reazione dei partiti. “Bisogna salvare il sistema industriale italiano dalla crisi energetica – sono le parole preoccupate di Bonomi – è un tema di sicurezza nazionale”. A farne le spese è già ora il turismo. A rischio la stagione invernale, poiché l’aumento delle bollette eliminerà i margini per pagare gli stipendi ai dipendenti degli hotel e delle società che gestiscono le piste e gli impianti di risalita. Da qui la possibilità che migliaia di persone restino senza lavoro. Ma la risposta della politica, in attesa dell’insediamento del Parlamento e della formazione del nuovo governo, non sembra aver colto la gravità del momento. A cominciare dal centrodestra in Lombardia e dalla resa dei conti che sta attraversando il Partito democratico.

Il centrodestra lombardo, dal 1995 alla guida della prima regione industriale italiana, sta infatti litigando da giorni sul mancato tandem tra il governatore leghista, Attilio Fontana, e la sua vice berlusconiana, Letizia Moratti, che vorrebbe prenderne il posto. Mentre nel Pd nazionale, ora primo partito d’opposizione, è come se avessero appeso alla porta della sede il cartello “torno subito”. Anche se il rito che porterà all’elezione di un nuovo segretario, o a chissà quale altra decisione, non terminerà tanto presto. Durerà, si prevede, fino a marzo 2023. Avete capito bene: marzo 2023. Papa Francesco è stato eletto in due giorni.

Hotel chiusi, dipendenti a casa

Le località sciistiche, anche per i ponti invernali e le vacanze di Natale, stimano già aumenti del 20 per cento. Ma potrebbe essere richiesto un ulteriore supplemento per le spese di luce e riscaldamento. “Iniziano già a comparire annunci su alcuni dei maggiori portali di prenotazione, che indicano un prezzo aggiuntivo per i consumi energetici – spiega a SondrioToday Roberto Pinna, direttore del consorzio turistico della Valmalenco, nella stessa regione che ospiterà le Olimpiadi invernali 2026 – come pure si sente parlare già da ora di possibili chiusure stagionali anticipate per alcune strutture che negli anni passati, soprattutto prepandemici, avevano prenotazioni confermate fino ad aprile inoltrato”.

Restano pochi margini di manovra al momento. Anche perché Confindustria, preoccupata dal caro bollette, ha bocciato il programma di governo del centrodestra: “Oggi energia e finanza pubblica sono fronti di emergenza che non tollerano follie – è l’allarme del presidente, Carlo Bonomi –. Migliaia di aziende sono a rischio, centinaia di migliaia di posti di lavoro”. Secondo Bonomi mantenere le promesse fatte agli elettori, dalla flat tax alle pensioni, “è semplicemente impossibile”. Lo schiaffo colpisce soprattutto la Lega di Matteo Salvini. Ancor prima di salire a Palazzo Chigi, per Giorgia Meloni è arrivato il gelido risveglio nella realtà.

Fonte : Today