9 tastiere ergonomiche per coccolare polsi e tendini

Le tastiere ergonomiche sono una manna per chi ha problemi di tendini, ma servono anche a prevenire ogni sorta di affaticamento agli arti superiori. Per questo sono una categoria di prodotto in crescita costante: tra l’esplosione dello smart working e le esigenze sempre più specifiche di studenti e gamer, sono tante le tipologie di persone che possono trarre beneficio da una tastiera più comoda nelle ore passate davanti al monitor.

Ovviamente i vantaggi maggiori li incassa chi ha la necessità di scrivere oppure digitare a lungo: grazie a un layout che divide i tasti in due aree separate e spesso anche con una disposizione curva, le tastiere ergonomiche riducono il peso distribuito (spesso erroneamente) su avambracci, spalle e soprattutto polsi — evitando danni a lungo termine come il temibile tunnel carpale. 

Nei negozi offline e online sono presenti decine di tastiere ergonomiche, e non è semplice muoversi in questa abbondanza di scelte, per questo motivo abbiamo scelto nove tra i modelli più interessanti, spaziando in ogni fascia di prezzo da quelle più economiche e abbordabili per cavarsela abbondantemente sotto i 100 euro a quelle più evolute e sofisticate che costano quanto un notebook di medio livello. Abbiamo selezionato inoltre tastiere ergonomiche di tipo classico oppure con un’estetica più curata, modelli basati su un blocco unico o con due porzioni separate, fino alle versioni gaming con retroilluminazione e switch (ovvero gli interruttori) professionali e di tipo meccanico, per terminare con una proposta da usare a una mano soltanto.

Che cosa sono le tastiere ergonomiche

L’etimologia del termine ergonomia racconta bene l’idea che sta alla base: il significato deriva infatti dalle parole greche érgon ovvero lavoro e ńomos che indica regola o legge e rimanda a un oggetto progettato proprio per rispondere alle esigenze specifiche di un utente. I dispositivi ergonomici non sono semplicemente comodi; sono pensati per un uso più confortevole anche in un tempo prolungato, evitando problematiche potenzialmente molto gravi come quelle che riguardano la postura oppure tendini e articolazioni. È il caso dei mouse verticali che tutelano il polso, oppure delle sedie per lo smart working che mettono al sicuro soprattutto spalle e zona lombare.

Com’è fatta una tastiera ergonomica

Nel caso delle tastiere ergonomiche, di solito si compongono di due elementi. Il primo è un poggiapolsi in materiale morbido (anche memory foam) che serve a scaricare il peso delle braccia; il secondo sono due aree di digitazione, che possono essere separabili o attaccate così da posizionare i due gruppi di tasti circa all’altezza delle spalle, a tutto beneficio dell’intera postura. In alternativa, nei modelli più compatti, le due mani rimangono a formare una sorta di triangolo col busto: il punto di unione è la barra spaziatrice che spesso viene divisa in due parti così da risultare sempre facilmente raggiungibile dai due pollici. I tasti stessi sono di solito molto silenziosi e a breve corsa così da non richiedere troppa forza nella digitazione; discorso opposto per le tastiere da gaming che utilizzano interruttori (switch) meccanici per una maggiore reattività e per un feeling immediato soprattutto nelle azioni più dinamiche.

Qui di seguito la nostra selezione con le nove migliori tastiere ergonomiche sulle quali puntare nel 2022.

Fonte : Wired