Cosa significa essere asessuale e quale tipo di relazione amorosa costruisce

Per asessualità si intende un orientamento sessuale privo di attrazione sessuale nei confronti di altre persone. In pratica, le persone asessuali non sperimentano pulsioni fisiche, perché non ne hanno oppure perché decidono di non averne, per motivi culturali oppure personali. Si stima che sia asessuale il 2% della popolazione mondiale. Sino a poco tempo fa l’asessualità era pressoché ignorata dal mondo della Scienza, da quello LGBTQ+ e dai media. Si è cominciato a parlare di persone asessuali solo a partire dal 2001, quando David Jay fonda negli Stati Uniti la comunità online Aven: Asexuality Visibility and Education Network, che permette agli asessuali di tutto il mondo di mettersi in contatto fra loro. Il forum italiano viene fondato nel 2005, ma solo recentemente si è sviluppata una consapevolezza dell’esistenza di una popolazione asessuale anche in Italia. Al contrario di quel che si può immaginare, asessualità non coincide necessariamente con astinenza da comportamenti sessuali: molti individui asessuali, infatti, costruiscono, al pari delle persone di altri orientamenti sessuali, relazioni romantiche soddisfacenti e a anche a lungo termine. Tuttavia pochi sono gli studi in letteratura che hanno indagato su come e perché queste relazioni durano e prosperano. 

Ora una nuova ricerca, condotta dal Michigan State University, ha scoperto che, nonostante la mancanza di attrazione sessuale da parte degli asessuali, il mix di ingredienti alla base di una relazione di successo tra individui asessuali è praticamente lo stessi di qualsiasi altra relazione (eterosessuale, omosessuale, bisessuale, ecc). “Spero sinceramente che questo studio – ha affermato la coautrice e associata di ricerca Alexandra Brozowski – mostri in modo più ampio la diversità della comunità asessuale, faccia luce sulle loro esperienze e dimostri che essere nello spettro asessuale non preclude relazioni romantiche o amore di successo”. La ricerca, pubblicata su Frontiers in Psychology, è tra i più grandi studi mai condotti sulle relazioni tra individui asessuali, e l’unico a esaminare quali sono gli elementi sui quali si basa una storia duratura.

Lo studio

I ricercatori hanno esaminato 485 persone, con un’età compresa tra i 18 e i 50 anni, che si sono autodefinite come asessuali e con una relazione romantica. La maggior parte dei partecipanti (67%) è stata reclutata tramite gruppi Facebook dedicati a discussioni sull’asessualità. Il resto tramite forum incentrati sull’asessualità su Reddit (20,2%), Tumblr (8,7%), forum della comunità web Asexual Visibility and Education Network (2,7%) e altri (1,3%). Il campione era costituito da donne (67%), non binari (14,8%), uomini (8,8%), persone di terzo genere, ovvero che non si riconoscono nel binarismo di genere (9,4%), transgender (14,3%). La gran parte delle persone (51,6%) ha riferito di avere relazioni basate su appuntamenti esclusivi, il 21% era sposato, il 10,6% era fidanzato, il 6,3% aveva una relazione aperta, il 6% frequentava qualcuno ma non esclusivamente e il 4,5% aveva altri tipi di relazioni.

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Orientamento romantico vs Orientamento sessuale

Le persone asessuali non sperimentano la pulsione fisica verso altre persone, ma ciò non gli preclude di vivere esperienze sessuali: molti, infatti, scelgono di avere rapporti sessuali per sperimentare, per fare piacere l partner non asessuale, per concepire dei figli, ecc. Inoltre, essendo l’orientamento sessuale dissociato dall’orientamento romantico, la persona asessuale costruisce relazioni amorose durature o meno, e può innamorarsi di individui di qualsiasi genere e orientamento sessuale. Esistono, infatti, asessuali eteroromantici, omoromantici, biromantici, panromantici o aromantici. A tal proposito il 28,2% del campione dello studio si è definito come eteroromantico (cioè che ha un’attrazione romantica verso persone di sesso/genere diverso), il 28% come biromantico (cioè che ha un’attrazione romantica verso sessi/generi diversi), il 6,7% come omoromantico (cioè che ha un’attrazione romantica verso persone dello stesso sesso/genere) e il 6,3% come aromantico (cioè che non prova attrazione romantica verso persone di qualsiasi sesso/genere). Un ulteriore 30,8% si è definito, invece, come “altro” spiegando il proprio orientamento romantico in una risposta aperta.

“Dunque, sebbene gli asessuali non abbiano il desiderio di relazioni sessuali – ha affermato William Chopik, professore di psicologia della MSU e coautore dello studio -, formano comunque relazioni romantiche e tali connessioni sembrano almeno in qualche modo simili alle relazioni romantiche dei non asessuali”.

Il Modello di Investimento

Secondo una vecchia teoria in grado di prevedere se una coppia è destinata a lasciarsi o a rimanere insieme – il cosiddetto Modello di Investimento -, le persone continuano a restare nella relazione se sono felici e soddisfatte, se hanno investito tempo ed energie nella relazione e se non hanno altre alternative valide. Altre teorie affermano, invece, che il sesso è una parte centrale delle relazioni romantiche: questi approcci non lasciano ovviamente spazio alle relazioni asessuali.

Per quantificare l’impegno relazionale, i ricercatori si sono avvalsi della scala del Modello di Investimento che misura il livello di soddisfazione della relazione (“La mia relazione è vicina all’ideale”), il livello dell’investimento (“Ho investito molto tempo nella relazione che perderei se dovesse finire”), il livello della qualità delle alternative (“Uscire con un altro, passare del tempo con gli amici o da solo, ecc”) e il livello dell’impegno (“Voglio che la relazione duri per sempre”). I partecipanti hanno, dunque, valutato quanto erano d’accordo con ciascuna affermazione in base a una scala da 1 (per niente d’accordo) a 7 (completamente d’accordo).

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Gli asessuali costruiscono relazioni simili e durature come i non asessuali

Nonostante la mancanza di attrazione sessuale, lo studio ha dimostrato che gli asessuali possono costruire relazioni amorose durature proprio come le persone non asessuali, e che gli elementi sui cui queste si fondano sono gli stessi su cui si basa qualsiasi altra relazione amorosa di successo tra individui non asessuali. “Abbiamo scoperto – ha concluso Chopik – che gli stessi ingredienti predicono il successo in queste relazioni, quindi non sono strane, bizzarre, peggiori o molto diverse dalle relazioni delle persone non asessuali”. La speranza dei ricercatori è che questo studio destigmatizzi le relazioni delle persone asessuali tanto soddisfatte e comuni quanto le relazioni delle persone non asessuali.

Fonte : Today