Lazio, in Europa per esportare il “metodo” campionato

Miglior rendimento casalingo in campionato, secondo miglior attacco (con l’Udinese dietro il Napoli) e seconda miglior difesa alle spalle dell’Atalanta. Arriva dai freddi numeri il feedback più importante per la Lazio del comandante Sarri, a due punti dalla zona Champions – diciassette quelli incamerati nelle prime otto, ad una media di 2.13 ad incontro – e con un incoraggiante +3 rispetto al medesimo intermedio della stagione passata. La qualità del gioco sembra, insomma, aver trovato nei risultati il suo sbocco naturale, ed anche la solidità offensiva – vero cruccio nella precedente annata – si è trasformata in autentico punto di forza. E questo al di là del pallottoliere degli avversari, restato vuoto: perché i clean sheet contro Verona, Cremonese e Spezia si sono materializzati concedendo solo briciole al reparto offensivo opposto: solo un tiro in porta effettuato dal Verona, appena due quelli dello Spezia, segnale che rimarca l’efficacia della fase difensiva biancoceleste.

Il metodo “Serie A”, che ha trovato eccellente applicazione, con gol a raffica (dieci nelle ultime tre uscite) e porta rigorosamente blindata, ora va esportato in Europa. Non che la Lazio non ne abbia già sperimentato la validità, ed il 4-2 al Feyenoord nella sfida inaugurale di Europa League ne è la dimostrazione lampante. Ma nel bilancio della rassegna continentale a cui partecipa pesa, parecchio, l’1-5 incassato ad Herning contro i danesi del Midtjylland. Più a livello numerico che non come sconfitta in sé, visto che dopo due turni tutte e quattro le formazioni sono a quota tre punti, con una vinta ed una persa. E con tale equilibrio, anche la differenza reti può diventare determinante giunto il momento di stilare la classifica finale ed accedere al turno successivo. Da qui, l’esigenza nella sfida della UPC Arena di Graz contro lo Sturm – demolito 6-0 in Olanda dal Feyenoord – di incamerare l’intera posta in palio con un occhio, se possibile, al bilancio gol fatti-gol subiti.

Dimostrare che la cinquina subita in Danimarca sia stata solo episodica e rilanciarsi quindi nel Girone F di Europa League. Questa la “mission” di una Lazio attesa dagli austriaci i quali, la settimana successiva, renderanno la visita presentandosi all’Olimpico. Nel mezzo, la trasferta del “Franchi” al cospetto di una Fiorentina in difficoltà ed a caccia di punti per risollevarsi. Primi tre scalini da salire di un mese e mezzo che potrebbe, davvero, tingere di rosa l’orizzonte in cui si comincia già a delineare la sagoma dei Mondiali in Qatar.

Fonte : Today