Malamovida, Gualtieri proroga l’ordinanza anti-minimarket

Il sindaco Roberto Gualtieri ha rinnovato l’ordinanza “anti-minimarket” fino al 15 gennaio 2023. La decisione è stata resa nota tre giorni fa sul sito del comune ed è in pubblicazione sull’albo pretorio. 

L’ordinanza anti-minimarket durerà fino al 15 gennaio

L’obbligo di chiusura dell’attività dalle 22 alle 5 nelle giornate del venerdì, sabato e domenica per gli esercizi di vicinato del settore alimentare risale a inizio febbraio 2022. Denominata subito ordinanza “anti-minimarket”, perché lo scopo è quello di impedire la vendita di alcolici e superalcolici da parte degli alimentari aperti fino a notte fonda, inizialmente ha riguardato solo il I e II municipio e nello specifico Trastevere e San Lorenzo. A fine aprile è stata poi prorogata per la prima volta (fino al 2 ottobre) e ampliata ai municipi III, V, VI e XIII per abbracciare altre piazze a rischio “malamovida” come Pigneto, Città Giardino e le zone Aurelio e Boccea. Stavolta, considerate le occasioni di festa fornite dal calendario da qui fino alla fine dell’anno, il Sindaco ha ritenuto opportuno inserire nel divieto anche le giornate di lunedì 31 ottobre, martedì 1° novembre, giovedì 8 dicembre e lunedì 26 dicembre. 

Com’è andata l’estate a San Lorenzo tra controlli ed eventi diffusi

Ma rispetto al 2021, com’è andata l’estate 2022 per chi risiede nei quartieri ad alto tasso di divertimento? Prendiamo il caso di San Lorenzo: tra maggio e ottobre 2021 i residenti si erano battuti contro il festival a largo Settimio Passamonti, organizzato dall’associazione Remuria in seguito alla vittoria di un bando per la gestione dell’area dal 2020 al 2022. La concessione è stata revocata e quest’anno Passamonti è rimasta chiusa e vuota: “Infatti la situazione è migliorata sensibilmente – conferma Patrizia Centra dell’associazione Viva San Lorenzo -, la consideriamo una nostra vittoria, anche se il municipio ha saputo dare seguito alle istanze dei residenti. L’altro fattore fondamentale che ha reso più vivibile San Lorenzo dai suoi abitanti è stata la presenza costante di polizia e carabinieri, con controlli ai locali, sanzioni e chiusure. E’ stato così colpito il consumo di alcol in strada”. Inoltre a luglio e agosto scorsi San Lorenzo ha sperimentato un’estate romana diffusa, con un bando che ha concesso quattro aree differenti limitando gli orari e la somministrazione di alcolici: “E’ andata bene – fa sapere Patrizia – perché la gente si è riavvicinata al quartiere”. Attenzione, però, perché di episodi da attenzionare ce ne sono ancora: “A settembre qualche cosa c’è stata – conclude la residente – con feste in piazza organizzate dal bar e musica fino a tardi, qualche schiamazzo più forte di altri. Bisogna monitorare e non abbassare la guardia”. 

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Confesercenti: “Siamo soddisfatti, ma sul consumo di alcol si deve fare di più”

Lato commercianti, il giudizio è altrettanto positivo. Claudio Pica, presidente Fiepet Confesercenti: “Siamo contenti che venga prorogata l’ordinanza – commenta a RomaToday – perché quello della malamovida e della vendita di alcolici oltre gli orari consentiti è un fenomeno che denunciamo da almeno 4 anni. Siamo stati favorevoli sin da subito. Comunque continueremo a chiedere più controlli, perché qualcuno che non rispetta la chiusura ancora c’è”. A Testaccio, dove la presenza di mini-market è minore che altrove, risse e schiamazzi però non sembrano essersi ridotti, anzi: “Sono casi isolati – replica Pica – che non hanno a che vedere con la presenza o meno di attività commerciali. E’ un problema grave della nostra società, bisogna intervenire sulle scuole affinché parlino di questi temi ai ragazzi, è il governo che deve fare qualcosa e non lasciare sempre e solo i comuni a prendere decisioni. Il consumo di alcol tra i giovanissimi è un dato di fatto”. 

Fonte : Roma Today