Da 10 anni in Lombardia esiste uno spazio pubblico dove scambiarsi dati

L’esempio, che tra l’altro è reale, è stato messo in pratica anche per le colonnine elettriche della ricarica in alcuni comuni lombardi, oppure per vedere dal sito di altri municipi i posti liberi in pronto soccorso, il rischio valanghe in montagna o gli allarmi maltempo. “Ci sono aziende e startup – dice Verga – che stanno lavorando a casi concreti di utilizzo per la mobilità, il turismo, i servizi alla persona, la sicurezza“.

Il data space di E015

Il lavoro fatto da E015 non è l’unico in questo tipo, ma è stato uno dei primi, tanto che la Regione Lombardia è considerata una pioniera in Europa per questo approccio alla condivisione delle informazione tramite Api nel data space. Il ministero del Turismo nel 2021 ha fatto un accordo per poter riusare a livello nazionale questo modello. È uno dei temi del convegno organizzato dal Cefriel il 4 ottobre a Milano per celebrare questo decennio.

Ma c’è di più. Dopo la nascita di E015, in maniera del tutto autonoma è nato il progetto europeo Gaia-X, pensato come cloud all’europea, cioè la risposta di Francia e Germania al predominio di Amazon, Microsoft, Google e Alibaba. Gaia-X ha anche una serie di funzioni legate alla condivisione e riuso dei dati. Tuttavia, l’approccio rispetto a E015 non solo è molto differente ma è anche complementare. “E015 – dice Verga – è partito in un modo più focalizzato sul problema della regolamentazione dello scambio dei dati e favorirne il riuso e dell’incontro domanda e offerta dei dati. Invece Gaia-X si è posta un problema molto più a monte: analizzare tutta la filiera. Quindi, dove sono i server, come sono fatti, la sicurezza, fino ad arrivare allo scambio materiale delle info”.

Un servizio unico in Europa

Il successo di E015 si misura con una serie di indicatori quantitativi che indicano la qualità del progetto: dalla nascita sono stati pubblicate più di 180 Api e creati più di 120 casi d’uso per l’utente finale, ci sono più di 510 coppie di scambio dati continuativi (tra soggetti pubblici e privati o mix) tutt’ora attivi e in funzione. Non esiste nessun altro servizio paragonabile in Europa e probabilmente al mondo.

E015 – dice Verga – è nato all’inizio degli anni Dieci quando le associazioni di settore del territorio lombardo si sono cominciate a chiedere: per prepararci all’Expo quali aspetti del digitale possiamo utilizzare per aiutare le imprese? Quali sono i loro bisogni? La risposta è che servivano modi per scambiarsi dati. Il modello nato su carta è stato sperimentato per prime con le aziende dei trasporti: Sea, Trenitalia, Ferrovie Nord. Uno dei progetti pilota era a Cadorna, dove si potevano vedere le informazioni sui voli di Malpensa. Il valore non era nello scambio uno-a-uno, tra l’aeroporto e la stazione del Malpensa Express, ma il fatto che quegli stessi dati fossero riutilizzabili da chiunque ne avesse bisogno con uno sforzo bassissimo, cioè integrando semplicemente la chiamata a una Api presente sul nostro marketplace, sul nostro spazio di condivisione. È iniziato tutto da lì”.

Fonte : Wired