Led Zeppelin, la canzone della band che John Bonham detestava. Ecco perché

Una delle ragioni della grandezza di John Bonham, il batterista dei Led Zeppelin da sempre considerato il motore del Martello degli Dei (la migliore definizione del loro suono, presa da una strofa del brano Immigrant Song del 1970) è l’istinto. Bonzo Bonham non prestava attenzione al ritmo, suonava a istinto e non apprezzava niente che potesse togliere intensità al suo suono. Nel corso della loro carriera, dopo aver conquistato il mondo del rock elettrificando il blues con quattro album monumentali in soli tre anni (Led Zeppelin I e Led Zeppelin II nel 1969, Led Zeppelin III nel 1970 e Led Zeppelin IV nel 1971), Robert Plant, Jimmy Page e John Paul Jones cominciano a sperimentare le contaminazioni del loro suono, arrivando fino alla strepitosa fusione di hard rock e musica indiana in Kashmir sull’album Physical Graffiti del 1975. Altre volte le divagazioni dal Martello degli Dei non sono andate altrettanto bene, e soprattutto non hanno soddisfatto John Bonham (il suo pattern di batteria preferito è quello di Black Dog).

È il caso di D’Yer Mak’Er un brano pubblicato sull’album Houses of the Holy del 1973 in cui i Led Zeppelin provano a fare una difficile incursione nel suono reggae. Nel 1973, Bob Marley non ha ancora raggiunto la notorietà internazionale: in aprile esce Catch a Fire, quinto album con gli Wailers e primo disco pubblicato dall’etichetta Island Records che contribuirà  portare il regge nel mondo. La musica giamaicana è ancora underground, e i Led Zeppelin scelgono di fare una loro versione di un pezzo reggae che non convince nessuno tranne i suoi autori, Jimmy Page e Robert Plant. La rivista Rolling Stone America la stronca dicendo: «Un tentativo patetico che probabilmente farebbe ridere dietro ai Led Zeppelin in tutta la Giamaica, se decidessero di andarci a suonare. Decisamente la cosa peggiore che la band abbia mai fatto». John Paul Jones ha raccontato che anche John Bonham odiava D’Yer Mak’Er: «Non sopportava di suonare reggae, era troppo noioso per lui» ha raccontato nella biografia Led Zeppelin: The Story of the Band and Their Music, «Ha deciso che avrebbe fatto sempre lo stesso ritmo per tutto il pezzo. Poteva funzionare ma lo ha fatto male e il risultato è orribile». Ecco perché i Led Zeppelin non hanno mai suonato D’Yer Mak’Er dal vivo.

Fonte : Virgin Radio