Blonde e gli altri: 10 film vietati ai minori per nudo e sesso classificati col raro NC-17

Blonde di Andrew Dominik è arrivato su Netflix con la fama di essere il primo titolo originale della piattaforma ad uscire con un bollino rosso da vietato ai minori, causato dalle sue numerose scene di nudo e di sesso tradottesi nella particolare e rara classificazione NC-17.

La classificazione NC-17 è stata ufficialmente creata nel 1990 per sostituire la classificazione X, di fronte alla quale i distributori avevano protestato per anni in quanto evocava quella dei film pornografici e molti non la ritenevano adatta per i drammi adulti che includevano scene esplicite. Oggi la NC-17 viene spesso assegnata a film che includono nudità frontale completa o atti sessuali espliciti, e negli USA proibisce agli spettatori di età inferiore ai 17 anni di acquistare il biglietto.

Qui sotto vi proponiamo un elenco di 5 film classificati NC-17 come Blonde: li conoscete tutti? Ditecelo nei commenti.

  • Blonde di Andrew Dominik: tratto dal romanzo omonimo di Joyce Carol Oates, che nel 2001 aveva già ispirato la mini serie tv Blonde, il film Netflix è un’orgia del guardare, un guardare fino a morire, un morire fino a dissolversi, un dissolversi fino a trascendere, un’opera che trasforma la sua protagonista in un’immagine costringendo lo spettatore a partecipare alla sua lenta uccisione causata dallo sguardo altrui, uno sguardo capace di vedere solo la finta Marilyn Monroe e mai la vera Norma Jean nascosta sotto e dietro la maschera-cinema.
  • Kids di Harmory Korine e Larry Clark: la storia del seminale film indipendente Kids è molto più complessa per essere ridotta ad un semplice ‘NC-17’. L’MPA rifiutò di valutare il film con una R, quindi alla fine il titolo venne distribuito nelle sale senza una classificazione precisa nonostante includesse numerose scene esplicite di sesso tra adolescenti. L’imbarazzo però fu relativo al fatto che i diritti di distribuzione del film erano stati acquistati (per 3,5 milioni) dalla Miramax, che al tempo era di proprietà della Disney, che a sua volta aveva vietato la pubblicazione di film di NC-17. I capi della Miramax, Bob e Harvey Weinstein, furono costretti a riacquistare il film dalla Disney e creare una società di distribuzione una tantum chiamata Shining Excalibur Films per portare il film nelle sale.
  • Lust, Caution di Ang Lee: il più grande incasso della storia del NC-17 al box office USA, con ben 67 milioni di dollari, un thriller di spionaggio a tinte erotiche che vinse anche il Leone d’Oro a Venezia.
  • Shame di Steve McQueen: thriller psicologico ad alto tasso di erotismo con protagonista Michael Fassbender, interprete di un personaggio dipendente dalla pornografia. Quando la MPA lo classificò NC-17 la casa di produzione Fox Searchlight non si prese neppure la briga di fare ricorso.
  • Killer Joe di William Friedkin: neo-noir con Matthew McConaughey, bollato NC-17 per sequenze disturbanti che includono ‘violenza, sesso grafico e brutalità’.
  • Showgirl di Paul Verhoeven: classificato NC-17 per i numerosi contenuti di sesso esplicito, nudità ed erotismo. Il regista, che qualche anno dopo avrebbe realizzato Basic Instinct, ha commentato: “Penso che ci sia un grosso malinteso sulla sessualità negli Stati Uniti. La sessualità è l’elemento più essenziale della natura. Sono sempre stupito che le persone siano scioccate dal sesso nei film“.
  • Crash di David Cronenberg: negli Stati Uniti venne pubblicizzato come ‘il film più scandaloso e controverso degli ultimi anni’, e addirittura uscì nelle sale in due montaggi, uno classificato R e uno ‘più soft’ classificato NC-17. Per ulteriori approfondimenti, recuperate il nostro Everycult su Crash di David Cronenberg.
  • Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci: uno degli esempi più famosi di NC-17 e uno dei titoli per il quale questa classificazione fu ‘inventata’. Il film, infatti, nel 1972 uscì negli Stati Uniti con una classificazione R, ma quando nel 1990 venne adottata la NC-17 la MPA decise di ‘promuoverlo’ assegnandogli il bollino di vietato ai minori di diciassette anni.
  • Nymphomaniac di Lars von Trier: entrambi i due capitoli dell’epopea erotica del regista danese hanno ricevuto valutazioni NC-17, anche se successivamente il film venne distribuito senza rating e poi ridistribuito con avvertenza NC-17 dopo che molti spettatori iniziarono a chiedersi se il sesso mostrato nel film fosse vero e non simulato.
  • La vita di Adele di Abdellatif Kechiche: vincitore della Palma d’oro al festival di Cannes, questo cinecomix sui generis venne classificato NC-17 a causa delle numerose e lunghissime scene di sesso esplicito tra donne.

Per altre letture, ecco 5 motivi per non perdervi Blonde, ora disponibile su Netflix.

Fonte : Everyeye