Lavori Metro C, l’ex assessore Improta e altri 9 indagati prosciolti dall’accusa di abuso d’ufficio

Prosciolti per non avere commesso il fatto: così ha stabilito il gup del tribunale di Roma nell’ambito del procedimento per abuso d’ufficio aperto nei confronti dell’ex assessore alla mobilità di Roma della giunta Marino, Guido Improta, e di altri 9 indagati, tra cui figuravano anche il responsabile unico del procedimento Metro C, Andrea Sciotti, e gli alti vertici di Roma Metropolitane, tra cui Luigi Napoli.

I fatti risalgono al 2014 e riguardano appunto i lavori per la Metro C. Improta e gli altri manager erano stati coinvolti in un’inchiesta sugli appalti per la costruzione della terza linea metropolitana di Roma, ed erano finiti nel mirino della procura in riferimento a un contratto firmato con Metro C per il versamento di 230 milioni di euro, tra arretrati ed adeguamenti, a conclusione di una vertenza con le ditte costruttrici.

Quell’atto, la cui bozza indicherebbe cifre più basse rispetto a quelle che messe alla fine nel contratto, era stato adottato con procedura d’urgenza e per l’accusa aveva procurato un ”ingiusto vantaggio patrimoniale” a Metro C. L’iter giudiziario si è protratto per anni e nel frattempo è sopraggiunta la prescrizione, ma il gup di Roma si è comunque pronunciato dichiarando il non luogo a procedere nei confronti dei 10 indagati ”perché il fatto non sussiste”.

”È un risultato che riabilita il dottor Improta dopo un lungo percorso giudiziario stabilendo l’assoluta correttezza del suo operato e di tutta la vicenda’’, hanno detto all’Adnkronos i difensori, gli avvocati Nicoletta Piergentili e Gian Piero Biancolella.

Fonte : Roma Today