Lavori in una palestra: mancano le documentazioni, la Regione Lazio ritira i finanziamenti all’VIII municipio

Tre palestre, una nell’VIII municipio di Roma, una a Nepi ed una a Velletri, non riceveranno i soldi stanziati dalla Regione Lazio per lavori di ammodernamento e messa in sicurezza. Il fatto incredibile, però, è che la Pisana i soldi, ovvero 50mila euro ad impianto, li aveva messi e stanziati in bilancio. I tre enti interessati, però, non hanno fatto fino in fondo i “compiti a casa” e i finanziamenti sono stati, alla fine ritirati.

Il bando “Sport in/e movimento”

Con una delibera dell’ottobre 2017, la Regione Lazio aveva indetto un bando, “Sport in/e movimento”, per la riqualificazione dell’impiantistica sportiva, stanziando, 6 milioni e 500 mila euro in tre anni. Il bando prevede la concessione di contributi in conto capitale, per interventi su impianti sportivi esistenti. Si possono quindi effettuare lavori di riconversione, riqualificazione, adeguamento tecnologico e alla normativa sulla sicurezza, contenimento dei consumi energetici, ammodernamento. Insomma, lavori importanti, soprattutto perché si parla di palestre che, nella maggior parte dei casi, sono all’interno di scuole, quindi utilizzate da migliaia di ragazzi e ragazze. I partecipanti al bando, presentando un progetto, possono ottenere un contributo fino a un massimo di 50 mila euro

La palestra nell’VIII municipio

Il Municipio VIII di Roma Capitale aveva deciso, nel 2019, di partecipare al bando. Nella determinazione del 20 settembre 2022 della direzione politiche giovanili servizio civile e sport della Regione Lazio, si legge che i fondi sarebbero serviti per l’ammodernamento e l’adeguamento della normativa sulla sicurezza per la palestra della scuola media Carlo Alberto dalla Chiesa. A fine 2020 i soldi della Regione erano pronti: servivano soltanto alcuni documenti da parte dell’VIII Municipio. Si chiedevano un atto di impegno, l’invio della fideiussione, del progetto definitivo/esecutivo e di un cronoprogramma dei lavori. Peccato che, nonostante i solleciti, “Roma Capitale – Municipio VIII non ha fornito quanto richiesto” con la conseguente “decadenza dal beneficio assegnato e la revoca del contributo concesso”.

Velletri e Nepi

Storia simile per lo storico impianto di calcio ed atletica di Velletri, il “Giovanni Scavo”. Anche qui, il comune aveva partecipato al bando per un progetto denominato pensato per la manutenzione straordinaria dello stadio ed un suo efficientamento energetico. La Regione aveva concesso un contributo di 50mila euro, soldi però che la Pisana si è ripresa perché il comune, nonostante le richieste, non ha fornito le giuste documentazioni. Anche il comune di Nepi si è visto sfuggire i famosi 50mila euro, che erano stati ottenuti per la riqualificazione ed adeguamento del campo esterno e della pista podistica in località “Tre portoni”, un impianto polivalente molto conosciuto in città. Anche in questo caso, non sono stati mandati in Regione i documenti come la fideiussione, i progetti definitivi/esecutivi e un cronoprogramma dei lavori.

Ovviamente i comuni di Velletri, Nemi e l’VIII Municipio potranno fare ricorso e, magari, riottenere i fondi. Rimane però difficile capire come sia possibile che quegli stessi enti, che molto spesso si lamentano, giustamente, dei tagli economici che subiscono, facciano sfumare in questo modo dei finanziamenti perché, semplicemente, non riescono a produrre dei documenti.

Fonte : Roma Today