Tim Cook a Napoli: “Nell’Italia un potenziale straordinario”

È emozionato, Tim Cook, quando varca la soglia dell’Aula Magna Storica dell’Università Federico II di Napoli. Di lauree honoris causa ne ha già ricevuta un’altra (in Scozia, cinque anni fa), ma questa è diversa. Non tanto per le personalità nelle prime file, tra cui il console degli Stati Uniti a Napoli Tracy Roberts-Pounds, il sindaco Gaetano Manfredi, e il presidente del Calcio Napoli Aurelio De Laurentiis. Lo è per il rapporto che l’azienda americana ha con Napoli, dove sei anni fa è nata l’unica Academy in Europa, e si sono diplomati già quasi duemila studenti. 

Il rettore Matteo Lorito parla “dei valori che Tim Cook ha tradotto in questa gigantesca azienda che è la Apple, una delle più potenti multinazionali oggi al mondo”, e li accomuna a quelli della Federico II “che noi portiamo avanti da circa 800 anni: educazione, accessibilità per tutti alla formazione, diversità, sicurezza, inclusione”.

Dopo gli altri interventi, arriva quello del Ceo di Apple: pochi minuti, un sapiente mix di marketing e ideali altissimi: “Viviamo in un momento difficile della storia, dalla guerra in ucraina alla crisi economica, eppure è un momento di opportunità mai viste prima, per l’innovazione e la tecnologia che crescono velocemente”, dice. E ricorda i punti fondamentale dalla dottrina Apple, a partire dalla tutela della privacy, che definisce ancora una volta un “diritto umano fondamentale”. 

Cook parla di fedeltà ai propri valori, alle scelte che definiscono tutta la vita, e ricorda come la tecnologia possa essere usata a fin di bene, per “lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato”. Cita, senza nominarlo, Steve Jobs, “un visionario”. E incita gli studenti, i pochi presenti e i tanti che lo seguono in streaming, a porsi le domande giuste. “So che oggi il futuro può sembrare incerto, ma non posso non essere ottimista, vedo potenziale ovunque, in Napoli nell’Italia, e soprattutto in voi”.

Fonte : Repubblica