La Regione approva un piano straordinario per l’Etruria meridionale

Un piano straordinario per valorizzare i 16 comuni dell’Etruria meridionale. Un investimento di 2 milioni e 700 mila euro nel biennio 2022-2023 per realizzare un sistema integrato di sviluppo del territorio in grado di coniugare il patrimonio archeologico, storico, artistico, culturale e ambientale con le opportunità di crescita economica e occupazionale. Il consiglio della Regione Lazio ha approvato all’unanimità la legge regionale per lo sviluppo e la valorizzazione di questo importante territorio e, in particolare, per i comuni di Civitavecchia, Tarquinia, Montalto di Castro, Tuscania, Monte Romano, Tolfa, Allumiere, Canale Monterano, Manziana, Bracciano, Anguillara Sabazia, Trevignano, Cerveteri, Ladispoli e Fiumicino.

Gli obiettivi del piano

La legge, che vede come firmatari a consigliera di Italia Viva, Marietta Tidei, e il consigliere del Pd, Emiliano Minnucci, si pone alcuni obiettivi fondamentali. Il più importante, probabilmente, riguarda lo sviluppo e l’ottimizzazione della viabilità. È previsto, infatti, il potenziamento della rete viaria di collegamento tra il porto di Civitavecchia e l’aeroporto internazionale di Roma- Fiumicino “Leonardo da Vinci” con i comuni dell’Etruria meridionale, unitamente allo sviluppo ecosostenibile dei porti di Civitavecchia e Fiumicino.

Spazio anche per l’ambiente, con il recupero di aree degradate, interventi per la difesa del suolo e la rinaturalizzazione di habitat naturali. Nel piano sono previste anche la conservazione, valorizzazione, e riqualificazione del patrimonio storico, artistico, e archeologico. L’obiettivo, anche mediante l’utilizzo di moderne tecnologie, è quello di incentivare la promozione e l’incremento delle attività culturali e turistiche. Infine, si cercherà di promuovere il patrimonio ittico e agroalimentare dell’Etruria meridionale, in particolare quello legato alla produzione vitivinicola e ai prodotti locali di eccellenza, favorendo lo sviluppo di bio imprese agricole e bio distretti.

Come funziona il piano straordinario

Approvata la legge, verrà costituito un comitato istituzionale composto dall’assessore regionale allo sviluppo economico, che lo guida, e dai sindaci dei 16 comuni quali soggetti attuatori, coinvolti per la definizione dei progetti da sottoporre alla giunta regionale, ai fini dell’approvazione del piano straordinario. Saranno quindi i territori a stabilire le priorità del territorio, con i comuni chiamati a fare lo sforzo di ragionare su vasta e scala e non limitatamente ai loro confini. Potranno infine concorrere alla realizzazione degli interventi le fondazioni di partecipazione, le associazioni e le organizzazioni riconosciute che si occupano della valorizzazione e della promozione del territorio.  

“Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione all’unanimità della legge – scrive, in una nota, la consigliera Marietta Tidei – il provvedimento, che mi vede come prima firmataria, darà vita a un nuovo modello di gestione del territorio Ringrazio il collega Emiliano Minnucci, che ha firmato con me questo provvedimento, e l’assessore Paolo Orneli per il proficuo lavoro svolto e per il sostegno e i Comuni e le associazioni che ci hanno fornito spunti interessanti e utili in fase di audizione”.

Per Emiliano Minnucci, la legge “sancisce la creazione di una rete tra istituzioni e cittadini – si legge in una nota del consigliere dem –  un’occasione per risolvere concretamente i problemi cronici che viviamo quotidianamente. Una legge che guarda alle future generazioni”.

“Si tratta di una legge molto importante che interesserà un’area di oltre 1000 km quadrati, tra Civitavecchia, i Monti della Tolfa, il lago di Bracciano e Fiumicino – ha dichiarato l’assessore regionale allo sviluppo economico, commercio e artigianato, università, ricerca, startup e innovazione, Paolo Orneli– e che promuove un sistema sostenuto da risorse pubbliche e private, che darà vita a un nuovo modello di gestione del territorio, del patrimonio ambientale, del paesaggio, di salvaguardia e recupero dei beni storico-archeologici e artistici del nostro territorio, per costruire un modello di sviluppo durevole nel tempo capace di attrarre investimenti e dare nuove opportunità occupazionali”.

Fonte : Roma Today