Ambasciatrice Usa alla Fao: ‘Continueremo a sostenere Colombo’

Cindy McCain si è recata in visita nella nazione insulare per quattro giorni. Ha incontrato il presidente Ranil Wickremesinghe e ispezionato i progetti di sviluppo agricolo. Washington ha donato anche una nave alla Marina srilankese. I deputati tamil hanno chiesto giustizia per le atrocità della guerra civile.

Colombo (AsiaNews) – L’ambasciatrice Cindy McCain, rappresentante permanente degli Stati Uniti presso l’Agenzia delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) a Roma, ha chiuso oggi una quattro giorni di visita in Sri Lanka. L’obiettivo è di mettere in evidenza i programmi di assistenza alimentare statunitensi e di rafforzare la partnership tra gli Usa e lo Sri Lanka.

Analisti economici e alti funzionari governativi hanno detto ad AsiaNews che la missione dell’ambasciatore McCain è una “grande spinta per la nazione insulare, afflitta dai debiti e da una crisi economica”.

Durante la sua visita nella Provincia Centrale, McCain è stata accompagnata dall’ambasciatrice Usa in Sri Lanka, Julie Chung: insieme hanno visitato scuole, strutture di ricerca agricola, organizzazioni comunitarie e incontrato i beneficiari dei programmi finanziati dal governo statunitense. 

Dopo aver visitato la scuola elementare di Revatha a Haggamuwa per ispezionare un progetto della Fao finanziato dagli Stati Uniti, McCain ha sottolineato che “non stiamo solo dando loro i semi per l’agricoltura, ma anche gli strumenti per sostenere se stessi e le proprie famiglie nei prossimi anni”. 

McCain ha incontrato poi il presidente Ranil Wickremesinghe sottolineando “l’impegno di lunga data degli Stati Uniti nei confronti del popolo dello Sri Lanka” e la “valutazione dei bisogni umanitari, sostenendo strategie a lungo termine per costruire sicurezza alimentare per tutti gli srilankesi”. 

L’inviata Usa ha sottolineato la necessità di rilanciare il settore agricolo, devastato dalla decisione dell’ex presidente Gotabaya Rajapaksa di vietare i fertilizzanti chimici, una mossa che ha esacerbato la carenza di cibo.

Gli Stati Uniti continuano a mantenere stretti legami con l’isola, non solo fornendo aiuti: all’inizio del mese, Washington ha consegnato anche una nave alla Marina srilankese. La scorsa settimana Victoria Nuland, sottosegretaria Usa al dipartimento di Stato, Victoria Nuland, aveva ribadito al ministro degli Esteri dello Sri Lanka, Ali Sabry, il continuo sostegno di Washington al superamento dell’attuale crisi economica.

L’incontro con Nuland ha fatto seguito a quello dell’amministratrice di ‘Usaid (l’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale), Samantha Power, che ha visitato lo Sri Lanka a inizio mese e ha incontrato il presidente Wickremasinghe e i rappresentanti dei partiti di opposizione per discutere della governance del Paese. Durante l’incontro il deputato della Tamil National Alliance, M.A. Sumanthiran ha detto alla Power che “lo Sri Lanka è attualmente in discussione al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, dove verrà adottata una risoluzione sulle responsabilità per le atrocità di massa” compiute contro l’etnia tamil durante la guerra civile. Sumanthiran ha aggiunto “che la responsabilità deve essere perseguita all’Unhcr e altrove”. 

Fonte : Asia