Michael Stipe propose a Kurt Cobain di formare un supergruppo unendo Nirvana e R.E.M: “volevo salvargli la vita”

Nella lista dei suoi 50 album preferiti di sempre, in cui ai primi tre posti ci sono Raw Power degli Stooges, Surfer Rosa dei Pixies e Pod delle Breeders, Kurt Cobain ha inserito anche un disco dei REM, Green del 1988, lanciato dai singoli Stand e Orange Crush. Nell’elenco in cui ha distillato la sua vastissima conoscenza musicale e i confini della sua visione artistica dall’underground più radicale (Butthole Surfers, Black Flag, Wipers, Bad Brains) ai classici del rock (Aerosmith, David Bowie, Beatles), Kurt Cobain ha trovato un posto per la band di Michael Stipe, che si dice abbia letteralmente aperto una porta alla scena di Seattle mostrando come portare un suono e un atteggiamento indie nel mainstream.

Quando nel 1991 i REM pubblicano Automatic for the People, Kurt Cobain dice in un’intervista: «Se solo fossi capace di scrivere un paio di canzoni belle come le loro. Non so come facciano, sono i migliori». Ha anche rivelato come About a Girl, terza canzone dell’album di debutto dei Nirvana, Bleach del 1989 sia stata direttamente influenzata dai REM: «In quel momento della mia vita, mentre cercavo di mettere insieme il primo album dei Nirvana ero ossessionato dal pop anni ’60 e amavo le canzoni dei Beatles e dei REM» ha detto Kurt, che aveva già raccontato di aver scritto il brano dopo aver ascoltato il secondo album dei Beatles (uscito in America con il titolo di Meet the Beatles nel 1964) per un giorno intero «Mettere un brano con quel suono in un disco grunge era una mossa rischiosa». Si dice sia stato il produttore Jack Endino a convincerlo a registrarla con i Nirvana ai Reciprocal Studios di Seattle.

L’affinità artistica tra Kurt Cobain e Michael Stipe ha fatto nascere una grande amicizia. Michael Stipe ha seguito Kurt Cobain durante l’esplosione dei Nirvana, lo ha consigliato su come gestire la popolarità e la carriera senza perdere autenticità, gli è stato sempre vicino (è anche il padrino della figlia avuta con Courtney Love, Frances Bean) e ha tentato anche di salvargli la vita. «Gli ho proposto di fare una collaborazione, un supergruppo che mettesse insieme REM e Nirvana o qualcosa del genere» ha raccontato Michael Stipe nel 2011, «Era solo una scusa per cercare di rimanere disperatamente in contatto. Era perso, volevo trascinarlo in studio di registrazione». Il cantante dei REM ha raccontato di aver fatto avere a Kurt Cobain un biglietto aereo per New York e di aver mandato un autista a prenderlo davanti a casa sua a Seattle: «So che ha attaccato il biglietto aereo sulla parete della sua stanza. L’autista ha aspettato davanti a casa sua per dieci ore. Kurt non è uscito e non ha risposto al telefono». Un tentativo eroico da parte di un artista dalla sensibilità non comune come Michael Stipe di salvare un artista e un animo affine come Kurt Cobain, talento sublime e fragile che non è riuscito a salvarsi da sé stesso.

Fonte : Virgin Radio