Da ottobre le bollette del gas saranno mensili

A partire da ottobre le bollette del gas per chi è nel regime di maggior tutela potranno essere mensili. Prevista dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) su richiesta dell’associazione di consumatori Unione nazionale consumatori, la misura riguarderà circa 7,3 milioni di clienti domestici. Da ottobre il costo della materia sarà quindi calcolato mensilmente o non più ogni trimestre, e per calcolarlo non sarà più utilizzato il prezzo indicato sul Title transfer facility (Ttf) olandese – ad oggi il mercato di riferimento europeo per il prezzo del gas – ma la media dei prezzi reali del Punto virtuale di scambio (Psv), il principale hub italiano dove avvengono gli scambi della borsa del gas. 

La scelta di Arera di sganciarsi a tutti gli effetti dal mercato europeo è arrivata dopo che nel corso degli ultimi mesi il prezzo del gas è stato particolarmente volatile, subendo diverse impennate a causa degli arbitrari tagli alle forniture del gas operate dalla Russia in seguito all’entrata in vigore delle sanzioni economiche poste sul Cremlino dall’Unione europea. Ad agosto il prezzo era infatti arrivati a scambiare vicino ai 350 euro per megawattora. Oggi martedì 27 settembre il prezzo del gas sta scambiando a 192 euro per megawattora, in crescita rispetto ai 171 di ieri a causa dei danni al gasdotto Nord Stream che sono stati riportati questa mattina dal Cremlino.

La logica dietro a questa misura è che sganciarsi dal mercato di Amsterdam – come si legge nella nota diffusa dall’Arera – consentirà all’autorità di “trasferire con tempestività ai clienti il beneficio di eventuali iniziative europee di contenimento dei prezzi delle commodity energetiche”. Questo in anticipazione di una proposta europea sull’istituzione di un tetto al prezzo del gas a livello europeo attesa entro la fine di questa settimana

Secondo l’associazione di consumatori Assoutenti, tuttavia, il passaggio alle bollette mensili non apporterà alcun beneficio concreto alle famiglie italiane. “Nella situazione attuale i cambiamenti decisi da Arera – commenta il presidente Furio Truzzi – rischiano di avere un effetto boomerang per gli italiani, portando a nuovi rincari a danno delle famiglie. L’estrema volatilità dei prezzi rende un vero e proprio azzardo sia la scelta di basare il nuovo calcolo delle tariffe sul mercato Psv, dove le quotazioni sono in media più elevate rispetto al mercato Ttf finora utilizzato per gli aggiornamenti trimestrali, sia quella di aggiornare mensilmente, e non più ogni tre mesi, le tariffe del gas, esponendo così le famiglie a nuovi rincari”.

Altra novità è che l’aggiornamento delle tariffe sarà ex post e non più ex ante. Alla fine di settembre saranno quindi aggiornate soltanto le tariffe della luce per gli ultimi tre mesi, mentre per stabilire il prezzo del gas del mese di ottobre bisognerà aspettare il secondo giorno lavorativo di novembre, e così per i mesi a seguire.

Fonte : Wired