Le scienze della vita sono protagoniste dei Breakthrough Prize 2023

Demis Hassabis e John Jumper, invece, sono gli scienziati premiati per Alphafold 2, l’intelligenza artificiale, sviluppata con Deepmind di Google, che permette, a partire dalla sequenza di amminoacidi di cui è composta una proteina, di predirne il modo in cui essi si dispongono nello spazio. La funzione delle proteine, infatti, dipende soprattutto dalla loro struttura tridimensionale, che non sempre è semplice da identificare: per questo, avere a disposizione un sistema che, sfruttando l’apprendimento automatico delle intelligenze artificiali, possa prevederla in maniera affidabile, rappresenta un’enorme risorsa in numerosissimi campi delle scienze della vita, dalla medicina all’ecologia. Come vi avevamo raccontato qui, il 28 luglio scorso DeepMind ha caricato le strutture di 200 milioni di proteine ​​– che rappresentano quasi tutte quelle conosciute dalla scienza – in un database pubblico. 

Infine, gli altri tre milioni di dollari sono stati assegnati a Emmanuel Mignot e Masashi Yanagisawa, per le loro ricerche sulle cause della narcolessia, malattia neurologica cronica caratterizzata da improvvisi attacchi di sonno. In particolare, gli scienziati hanno scoperto che negli esseri umani la malattia è innescata dal sistema immunitario che attacca le cellule che producono orexina, una proteina che normalmente regola i cicli di veglia, sollevando la possibilità che anche altre malattie neurodegenerative possano essere determinate da meccanismi simili. Le scoperte degli scienziati hanno avuto anche risvolti pratici, consentendo di sviluppare terapie in grado di alleviare i sintomi della narcolessia, oltre a consentire la progettazione di nuovi farmaci per i disturbi legati al sonno. 

I premi in matematica e fisica

I campi della matematica e della fisica fondamentale, invece, hanno visto l’assegnazione 6 milioni di dollari: in matematica, Daniel A. Spielman è stato premiato per le scoperte nel campo dell’informatica teorica e della matematica. Come si legge nel comunicato stampa, infatti, “le sue intuizioni e i suoi algoritmi sono stati significativi non solo per la matematica, ma per problemi altamente pratici nell’informatica, nell’elaborazione dei segnali, nell’ingegneria e persino nella progettazione di studi clinici”. Nel campo della fisica fondamentale, invece, il premio è stato condiviso da Charles H. Bennett, Gilles Brassard, David Deutsch e Peter Shor, pionieri nel campo dell’informazione quantistica, grazie alle loro scoperte relative alla crittografia quantistica, al calcolo e ai computer quantistici.

Fonte : Wired