Dehors abusivi, nelle strade del centro superano ancora il centinaio: “Vanno rimossi”

C’è chi aspetta l’intervento del municipio e chi invece, i dehors, comincia a rimuoverli da solo. E’ stato il caso, ad esempio, di alcune attività dell’Esquilino e di Prati.

L’iniziativa dei commercianti

“In via Candia in questi giorni è stato rimosso l’ultimo dei sette dehors non autorizzati che erano presenti. Ed anche in via Emanuele Filiberto, abbiamo recentemente apprezzato l’iniziativa di quattro esercenti che, dopo aver ricevuto il diniego del municipio per la sistemazione delle pedone, hanno provveduto a rimuoverle” ha spiegato Jacopo Scatà, l’assessore al commercio del municipio I. Numeri che però vanno incrementati perché, ad oggi, sono ancora tanti i dehors non autorizzati che permangono sulle strade del centro storico.

Le richieste non autorizzate

Lo scorso giugno era stata la minisindaca Bonaccorsi a sottolineare la consistenza di un fenomeno, quello dei tavoli e delle pedane montate fuori dalle attività di ristorazione, che riguarda tutta la città ma che è particolarmente evidente nel suo municipio. In quell’occasione aveva fatto sapere che, su tremila domande ricevute, erano centinaia quelle che erano state respinte.

La richiesta delle occupazioni di suolo pubblico, le cosiddette “Osp”, seguono un meccanismo particolare. “Fatta la domanda le pedane vengono montate subito” ha spiegato Scatà. Ma può succedere che, il dipartimento competente, non rilasci l’autorizzazione, cosa che può accadere ad esempio se questi dehors sono troppo vicini ad un incrocio o su uno spazio adibito a carico e scarico merci o si trovano su una sede stradale principale. E’, quest’ultimo, il caso di via Emanuele Filiberto.

I dehors a Prati e nel Centro

“A Roma, nel periodo post covid, sono state fatte circa 6000 domande di osp. Di queste 3300 hanno riguardato soltanto il nostro municipio – ha sottolineato Scatà – a fronte di tante domande, circa un quinto non hanno ottenuto l’autorizzazione del dipartimento. E’ la stessa media che si registra nel resto dei municipi” ha spiegato Scatà. Solo che, i numeri del primo, sono molto più consistenti di quelli degli altri territori. Le centinaia di attività che non hanno ricevuto il via libera alla sistemazione dei dehors, poi, vengono raggiunti da un diniego del municipio che chiede d’intervenire per eliminare le strutture abusive.

L’appello del municipio

“Attualmente siamo rimasti con oltre un centinaio di dehors che vanno rimossi. Alcune volte i commercianti provvedono autonomamente, quando ricevono la nostra comunicazione” in via Emanuele Filiberto, ad esempio, è successo in quattro casi su sei. “Nei casi in cui queste rimozioni non avvengano autonomamente, provvediamo noi ‘in danno’” con tempi un po’ più lunghi, ma anche costi maggiori per gli esercenti. “Noi ci appelliamo proprio ai commercianti, ed auspichiamo che, com’è successo in via Filiberto, collaborino togliendo le pedane che non sono autorizzate” ha concluso l’assessore municipale. In caso contrario, verranno comunque eliminate, ma chi le ha sistemate dovrà pagarne anche la rimozione.
 

Fonte : Roma Today