Blonde, Ana de Armas: “Le scene di sesso diventeranno virali”

Durante un’intervista rilasciata al magazine statunitense Variety, la protagonista del biopic dedicato a Marilyn Monroe ha parlato di ciò che crede che alcuni potrebbero fare con le scene di nudo ed esplicitamente sessuali di questa pellicola. Il suo è un timore fondato, purtroppo. “So cosa diventerà virale ed è disgustoso. È sconvolgente solo a pensarci. Non posso controllarlo. Non credo che la cosa mi abbia fatto avere ripensamenti, mi ha solo dato amarezza pensare al futuro di quelle clip”, ha detto

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Ana de Armas durante un’intervista rilasciata al magazine statunitense Variety ha parlato di ciò che crede che alcuni potrebbero fare con le scene di nudo ed esplicitamente sessuali di Blonde.

Il biopic dedicato a Marilyn Monroe di cui l’attrice cubana è protagonista arriverà il prossimo 28 settembre su Netflix, diretto da Andrew Dominik.

In una recente intervista in cui Ana de Armas racconta le aspettative riguardo questa pellicola e come crede che sarà accolta, ha espresso i propri dubbi sull’uso che qualcuno potrebbe fare con le scene di nudo e di sesso.

“Ho fatto cose in questo film che non avrei mai fatto per nessun altro, mai”, ha confessato de Armas a Variety. “L’ho fatto per lei (per Marilyn, ndr) e l’ho fatto per Andrew. So cosa diventerà virale ed è disgustoso. È sconvolgente solo a pensarci. Non posso controllarlo. Non si può davvero controllare cosa fanno le persone e come estraggono le cose dal contesto. Non credo che la cosa mi abbia fatto avere ripensamenti, mi ha solo dato amarezza pensare al futuro di quelle clip”, ha detto l’attrice, senza nascondere il timore che alcune scene possano essere estrapolate dal contesto e utilizzate in una maniera che lei definisce “disgustosa”.

E questo è un problema che non tocca soltanto Ana de Armas e il biopic Blonde: era lo stesso cruccio di Marilyn Monroe, una delle donne più sessualizzate e iconizzate del mondo, una delle attrici maggiormente valutate solo ed esclusivamente per l’aspetto fisico.
Il film di Dominik mostra proprio la contrapposizione tra fisicità e spiritualità, tra carne e anima, tra aspetto e interiorità di quella che è a pieno titolo la Barbie numero uno degli Stati Uniti d’America. La personificazione della dea dell’amore, anzi: non c’è da dire personificazione perché qui parliamo di una persona che ha smesso di essere tale per diventare non tanto personaggio ma semmai simbolo vero e proprio, icona di erotismo.
Blonde è stato valutato NC-17, ovvero vietato ai minori di 17 anni d’età.

Le parole di Ana de Armas

Blonde, Ana de Armas ha “chiesto il permesso” a Marilyn Monroe

Durante l’intervista con Variety, Ana de Armas ha ammesso: “Non sono mai stata una persona che desidera attenzioni che non riguardino il mio lavoro. Quindi, quando l’attenzione non riguarda il mio lavoro, è sconvolgente, una cosa irrispettosa, inappropriata e pericolosa”. Si riferisce proprio alle scene di nudo e di sesso di questo film. E aggiunge: “Ma, soprattutto in questo Paese, non so come si possa trovare protezione. Non so come puoi impedire che ciò accada, a parte andarsene”. Con “questo Paese” l’attrice cubana si riferisce agli Stati Uniti.

Il suo amore per il proprio lavoro è ciò che, a sua detta, più l’accomuna a Monroe: “È stata una delle cose che mi ha avvicinato a Marilyn. Adorava quello che faceva”, ha spiegato de Armas a Variety. “Lei amava la professione e la rispettava moltissimo. Semplicemente ha ricevuto in cambio lo stesso amore. Sono interessata solo al mio lavoro. Voglio essere ricordata per questo. Del resto, non mi interessa”.

Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Joyce Carol Oates

Ana de Armas, la commozione dopo la standing ovation per Blonde

Blonde è il film biografico su Marylin Monroe tratto dall’omonimo libro di Joyce Carol Oates, famosa scrittrice, poetessa e accademica statunitense.
L’autrice ha parlato della trasposizione cinematografica del proprio libro durante una sua ospitata al Neuchâtel Intl. Festival in Svizzera, dicendo: “Andrew Dominik è un regista molto brillante. Penso che sia riuscito a mostrare l’esperienza di Norma Jeane Baker (questo è il vero nome di Marilyn Monroe, ndr) dalla sua prospettiva, piuttosto che vederla dall’esterno, lo sguardo maschile che guarda una donna. Si è immerso nella sua prospettiva”, queste le parole di Joyce Carol Oates.  Che ha poi proseguito aggiungendo: “(Marilyn ndr) Ha guadagnato fama nel mondo, ma non è un’identità con cui puoi convivere. È una che ha fatto molti soldi per molti uomini, ma non molto per se stessa. Quando è morta, a 36 anni, non possedeva abbastanza soldi per un funerale adeguato. Trasformarsi in Marilyn le ha sempre richiesto ore”.

Le parole di Joyce Carol Oates sull’interpretazione di Ana de Armas

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Fonte : Sky Tg24