Bros, Eichner e Macfarlane: “Commedia romantica gay rappresenta l’universo LGBTQ”

La commedia romantica diretta da Nicholas Stoller è la prima con protagonisti gay rilasciata da una grande casa di produzione (la Universal Pictures) e interpretata da un cast a maggioranza LGBTQ. Per gli attori Billy Eichner e Luke Macfarlane,  la rivoluzione nel cinema riflette quella della società

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All by myself cantava la single Bridget Jones, riscaldata da un rosso pigiama di flanella con i pinguini, prima di incontrare l’amore. Una convinzione ribadita anche da Bobby Leiber, il cinico podcaster e direttore del Museo di Storia e Cultura LGBTQ protagonista di Bros, l’innovativa commedia romantica diretta da Nicholas Stoller e prodotta da Judd Apatow che rappresenta l’universo LGBTQ: è infatti la prima commedia romantica con protagonisti gay (che solitamente rappresentano personaggi secondari, come Rupert Everett ne Il matrimonio del mio migliore amico), rilasciata da una grande casa di produzione, la Universal Pictures (mentre solitamente i film LGBTQ sono indipendenti o diffusi sulle piattaforme di streaming), scritta e interpretata dall’attore comico gay Billy Eichner e arricchita da un cast a maggioranza LGBTQ che interpreta anche ruoli eterosessuali. “Non discuto che Sean Penn sia stato magnifico in Milk o che Heath Ledger sia stato commovente in Brokeback Mountain” ha spiegato Eichner in un’intervista a Variety. “La questione non è che gli attori eterosessuali non devono mai interpretare ruoli gay. Ma c’è bisogno di un terreno di gioco più equo. Si tratta di correggere una disuguaglianza davvero estrema”.

LA TRAMA

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Billy Eichner (già creatore tra le strade di New York del virale quiz Billy On The Streets sulla cultura pop) interpreta Bobby Leiber, uno scapolo gay trincerato nel mondo delle app di dating e dei rapporti occasionali che disdegna le relazioni fisse e i matrimoni. L’incontro con Aaron (interpretato da Luke Macfarlane), un avvocato dal corpo scolpito, ribalterà le sue certezze.

UN FILM SIGNIFICATIVO

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“Non hanno mai girato commedie romantiche con una coppia gay come protagonista” ha dichiarato Eichner in un’intervista alla CBS. “Semplicemente, non eravamo da nessuna parte”. Per l’attore, la ragione risiede nella mentalità omofoba ancora diffusa dietro le quinte di Hollywood: “È un argomento complicato, perché per certi versi Hollywood si è battuta per le questioni e le rappresentazioni LGBTQ. Eppure, sotto sotto, penso che ci sia sempre stata la paura che il pubblico mainstream non fosse necessariamente pronto per questo tipo di film. E io penso che, per questo motivo, molte delle nostre storie non siano state raccontate”. Se, in occasione di uno spettacolo nei primi anni Duemila, il manager di Eichner ha chiesto all’attore di rendere lo show “meno gay”, su suggerimento di un agente Macfarlane ha invece rinunciato alla parte del supereroe perché “Superman non può essere gay”. Le esperienze personali rivivono in una scena del film, nella quale i due protagonisti rievocano le ambizioni dell’infanzia poi inghiottite dalla preoccupazione di sembrare eccessivamente gay. Tra le sbarre della cultura eteronormativa, però, il cast LGBTQ della commedia si è aperto un varco: “È molto gratificante. È emozionante. Questa è forse la prima volta che accade una cosa del genere, che le persone davanti e dietro la telecamera rappresentino ogni lettera della comunità LGBTQ” ha dichiarato Eichner, che non ha comunque escluso dalla crew attori eterosessuali come Debra Messing, storica protagonista di Will & Grace: “Non volevo cancellare completamente le persone etero dalla narrazione nel modo in cui hanno cancellato me per anni, perché sto cercando di essere superiore!”.

IL MESSAGGIO

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Fonte : Sky Tg24