Gli nft ispirati alle 102 copertine di Wired sono già sold out

È bastato un solo pomeriggio perché andassero tutte a ruba: le 102 copertine di Wired Italia ricreate da un’intelligenza artificiale per celebrare i primi 100 numeri del magazine, offerte sotto forma di nft, sono state tutte aggiudicate nel giro di poche ore. Sold out. A realizzarle è stata Monogrid, creative production company specializzata in esperienze interattive e non convenzionali, di realizzare per mezzo della rete neurale Midjurney delle rivisitazioni di ciascuna copertina, create sotto forma di nft dall’intelligenza artificiale, alla quale è stato chiesto, grazie a un prompt testuale composto da alcune parole chiave, di elaborare una nuova versione.

Per prima cosa: grazie. È un piccolo record inatteso, che sottolinea la bontà di questa iniziativa da un lato, e la fedeltà di lettori e appassionati dall’altro. 

Archiviata l’operazione nft, la mostra rimane visitabile nello spazio virtuale su Spatial e lo sarà anche dal vivo nel cortile della Fabbrica del Vapore di Milano dove venerdì 7 e sabato 8 ottobre andrà in scena il Wired Next Fest. Cinquantuno totem saranno collocati al centro della corte con tutte le copertine, ciascuna in relazione con la nuova versione creata dall’Ai, per mettere in dialogo passato, presente e futuro e provare a capire cosa è cambiato negli ultimi 13 anni in tema di innovazione. 

L’idea è arrivata dal nuovo numero di Wired Italia in edicola dal 7 ottobre, la cui copertina è stata realizzata per la prima volta in Italia proprio da un’intelligenza artificiale. Ci siamo chiesti come sarebbero state tutte le nostre copertine se a “pensarle” fosse stata una “macchina” e non delle persone in carne e ossa. Abbiamo fatto delle richieste molto semplici a Midjurney, inserendo delle parole chiave che riflettessero gli elementi principali delle copertine. Beh, il risultato è stato sorprendente.

Ripercorrere le copertine e le storie raccolte in oltre 100 numeri, significa calarsi in un mondo costellato di quelle che, al tempo, erano ritenute novità impossibili da ignorare. Col senno di poi, alcune hanno mostrato l’usura del tempo – pensate che nel lontano 2009 ci chiedevamo se Bing sarebbe riuscita a battere la concorrenza di Google Search, e vi vediamo che sorridete – ma c’è da riconoscere come Wired sia stata la prima testata in Italia a intercettare fenomeni globali su cui ancora riflettiamo e discutiamo oggi: il tema della privacy applicata ai social network, le auto a guida autonoma, la corsa allo Spazio, il cambiamento climatico, la banda larga, il 3G, poi diventato 4 e ora 5G, la crisi e le sfide dell’editoria, l’importanza dei big data, le tech company e il rapporto con la politica, la realtà virtuale. E potremmo andare avanti ancora a lungo. Vi aspettiamo al Wired Next Fest.

Fonte : Wired