Luci sul mare: i fari più belli del mondo

FARO MANGIABARCHE, Sardegna

– Ci troviamo tra l’isola di San Pietro e Sant’Antioco, nella Sardegna sud-occidentale. Mare turchese e limpidissimo d’estate, decisamente tempestoso nei mesi invernali: il faro sorge su uno scoglio solitario, con il compito di segnalare rocce affioranti e insidiose alle imbarcazioni di passaggio. Il suo nome, un po’ sinistro, la dice lunga sulla pericolosità di questa zona.   

ENOSHIMA SEA CANDLE, Fujisawa, Giappone

– È alta ben 119 metri e offre una visuale a 360° sul mare. Questo ipermoderno e iconico faro ha la forma di un cono rovesciato alla quale deve il nome di “Sea Candle”, ovvero “Candela sul mare”. È tra i più grandi del Giappone ed è un’installazione privata. 

FARO DI TOURLITIS, Andros, Grecia –

Sorge su un isolotto roccioso nella baia di Tourlitis, presso il capoluogo e sede del porto dell’isola di Andros, nelle Cicladi. È caratterizzato dalle forme eleganti e sinuose della scala scavata nella roccia e che conduce all’ingresso: distrutto durante la Seconda guerra mondiale, è stato ristrutturato nel 1990 è una delle principali attrazioni dell’isola.  

FARO DI LINDAU, Lago di Costanza, Germania

– Non ci troviamo in riva al mare, ma sul lago di Costanza, in Germania, per ammirare uno dei fari più belli e fotografati al mondo. Il faro di Lindau, edificato nel 1856, è una splendida torre medievale alta 33 metri e dal perimetro alla base di 24 metri. Ha la singolare caratteristica di portare un grande orologio, leggibile dalla città. 

TORRE DI ERCOLE, La Coruña, Galizia, Spagna

– Questo antico fanale, la cui costruzione risale addirittura all’epoca romana, per la precisione al I sec d.C., domina l’accesso al porto della città di La Coruña, nella Spagna Nord-occidentale. Per la sua bellezza e la sua antica datazione è stato iscritto tra i Patrimoni dell’Umanità Unesco.    

MAIDEN’S TOWER, Istanbul, Turchia –

La Maiden’s Tower, o Torre della Fanciulla, chiamata anche Torre di Leandro, sorge su uno scoglio all’ingresso meridionale del Bosforo, di fronte ad Istanbul. La leggenda vuole che qui fosse stata rinchiusa la giovane figlia di un imperatore bizantino, per neutralizzare la profezia che ne annunciava la morte al suo 18esimo compleanno per un morso di serpente. Oggi la torre ospita un lussuoso ristorante.  

SOUTER LIGHTHOUSE, Marsden, Inghilterra settentrionale

– A strisce rosse e bianche, è stato il primo faro al mondo ad essere alimentato dall’elettricità ed ad essere costruito fin dall’inizio per questo scopo. Alto 23 metri, è una torre cilindrica con balcone e lanterna, edificata nel 1871 per guidare i naviganti in un tratto di mare caratterizzato da bassi fondali e barriere particolarmente pericolose, causa di frequenti naufragi. Secondo la leggenda, la torre è infestata da numerosi fantasmi.    

FASTNET LIGHTHOUSE, Irlanda –

Costruito sull’omonimo scoglio al largo della costa meridionale dell’Irlanda, è uno dei fari europei più famosi al mondo. Segna un importante punto di passaggio per molte gare oceaniche di vela, tra cui la Rolex Fastnet Race, la Mini Fastnet e la Solitaire du Figaro, nelle quali segna la metà del percorso. È il faro di pietra più alto d’Irlanda.   

CAPE HATTERAS LIGHTHOUSE, North Carolina

– L’isola di Hatteras, situata nel North Carolina sulle Outer Banks, in Oceano Atlantico, è il luogo in cui le acque tiepide della Corrente del Golfo incontrano quelle più fredde provenienti dal  Labrador: le tempeste oceaniche sono quindi frequenti e violente, tanto che questa zona è stata chiamata “Cimitero dell’Atlantico“ per i frequenti naufragi. il faro di Cape Hatteras è stato costruito proprio per aiutare i naviganti in questo difficile transito. Alto 64 metri (è uno dei   fari in mattoni più alti degli Stati Uniti) è stato edificato nel 1802, mentre il faro attuale venne costruito nel 1870 ed oggi è ancora attivo.  

FARO DI PUNTA EUROPA, Gibilterra –

Noto anche come faro di Gibilterra, sorge sul promontorio di Europa Point, il punto più meridionale di Gibilterra, al varco tra mar Mediterraneo e oceano Atlantico, e serve come riferimento e come approdo per le navi in transito nello Stretto. Dato che Gibilterra è un territorio d’oltremare del Regno Unito, il faro si trova su suolo britannico. Secondo la leggenda, Punta Europa e il monte Jbel Musa, all’altra estremità dello Stretto, costituiscono le colonne d’Ercole. 
Fonte : TgCom