Bruce Willis malato, lo sfogo della moglie: “Dolore paralizzante, ma imparo a conviverci”

Continua la battaglia di Bruce Willis contro la malattia. L’attore è affetto da afasia – un disturbo delle abilità comunicative – e non potrà più recitare. E’ stata la moglie, Emma Heming, ad annunciarlo lo scorso marzo e sempre la moglie ora torna a parlarne sui social.

La compagna di Willis ha pubblicato su Instagram un video per raccontare la sua estate, difficile ma allo stesso tempo carica di significato: “Questa è stata l’estate della scoperta di me stessa: trovare nuovi hobby, uscire dalla mia zona di comfort e rimanere attivi. Il mio dolore può essere paralizzante, ma sto imparando a conviverci. Come mi ha detto la mia figliastra, il dolore è la forma più profonda e pura di amore. Spero che anche voi troviate un po’ di conforto in questo”. Non è semplice per lei affrontare questa situazione, ma l’amore per il marito le dà forza ogni giorno. Chi soffre di afasia non riesce più a formulare frasi di senso compiuto né a comprendere correttamente il linguaggio parlato o scritto. Inoltre, non è capace di leggere, di scrivere né di fare i calcoli, in quanto la scrittura e le capacità aritmetiche sono connesse con la funzione del linguaggio.

Il post pubblicato dalla moglie di Bruce Willis

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Le cause dell’afasia

Le cause più frequenti all’origine del disturbo sono: ictus cerebrale, trauma cranio-encefalico e tumore cerebrale. In genere l’afasia compare improvvisamente dopo un ictus o un trauma cranico, ma può anche svilupparsi lentamente insieme a un tumore cerebrale o a una malattia neurodegenerativa. L’afasia, inoltre, può associarsi anche altre patologie quali aterosclerosi, botulismo, ictus, Morbo di Alzheimer, Sclerosi multipla.

Come si cura

Per trattare l’afasia è necessario trattare le malattie che hanno causato il problema. In una seconda fase si ricorre al trattamento logopedico (del linguaggio) per aiutare il paziente a ritrovare le capacità di comunicazione. Le terapie di riabilitazione logopedica hanno lo scopo di migliorare la capacità della persona afasica di usare il linguaggio e ridurre il danno, e possono essere fatte in regime di ricovero, in ambulatorio, a domicilio, e anche per via telematica grazie alla teleriabilitazione. Attualmente sono in corso studi per sviluppare e testare farmaci per il trattamento dell’afasia, ma saranno necessari ulteriori conferme scientifiche prima che questi possano entrare nella pratica clinica.

Fonte : Today