Prima Porta ricorda il pompiere eroe, morto a vent’anni per salvare i civili dall’alluvione

Era il 2 settembre del 1965 quando un giovane vigile del fuoco di appena 20 anni decise di sacrificare la propria vita per salvare quella degli altri. Giampaolo Borghi si è immolato “per l’altrui salvezza”, come recita la lastra di marmo a lui dedicata all’interno della stazione di Labaro, durante l’alluvione che colpì Labaro e Prima e Porta. Borghi, il cui corpo trascinato via dalla corrente non è stato più ritrovato, salvò i civili dal fango e dalla furia dell’acqua, pagando questo gesto con la vita, insieme ad altre 12 vittime. Domani, venerdì 2 settembre, il XV municipio tornerà a commemorare il giovane vigile del fuoco.

L’ultima commemorazione risale al 2015

L’ultima commemorazione risale al 2015, ovvero nel cinquantenario della scomparsa di Borghi. Negli anni successivi ci sono state solo delle manifestazioni spontanee per ricordare il vigile del fuoco il cui gesto, purtroppo, rischiava di finire nell’oblio. Ora l’amministrazione del quindicesimo ha deciso di tornare a celebrare il giovane pompiere, organizzando una cerimonia presso la Stazione di Labaro dove, come detto, è stata installata anni fa una lastra di marmo in suo onore.

Medaglia d’oro al Valore Civile, Borghi verrà ricordato con una cerimonia a cui parteciperà una rappresentanza istituzionale del XV Municipio al cospetto del comando provinciale dei vigili del fuoco di Roma, a cui seguirà la deposizione di una corona di fiori sulla stele commemorativa presente alla stazione di Labaro.

“Dopo l’ultima commemorazione avvenuta nel 2015 – scrive in una nota il presidente del XV Municipio, Daniele Torquati – la nostra comunità torna a celebrare Giampaolo Borghi, il vigile del fuoco morto nel corso dell’alluvione del ’65, per mettere in salvo i cittadini di Labaro e Prima Porta. Il ricordo di Giampaolo Borghi resta vivo nella memoria della nostra comunità, un uomo che, a servizio dello Stato, quel 2 settembre del 1965 ha sacrificato la sua vita nel corso di una terribile inondazione che solo a Roma nord ha causato tredici vittime e oltre quattromila sfollati”.

Fonte : Roma Today