L’esercito di Taiwan ha abbattuto un drone civile vicino alle coste cinesi

Le forze armate taiwanesi hanno abbattuto un “drone civile non identificato” entrato nello spazio aereo vicino all’isolotto di Shiyu, nell’arcipelago di Kinmen, vicino alla costa della Repubblica Popolare Cinese, dopo aver sparato colpi di avvertimento. La misura è in linea con il nuovo protocollo di Taipei per frenare l’aumento di simili intrusioni. Le forze armate taiwanesi “continueranno a monitorare da vicino” la situazioni al fine di garantire la sicurezza, seguendo il nuovo programma di contenimento in 4 mosse basato su “avvertimento, segnalazione dell’incursione, espulsione del drone e abbattimento”, ha riferito il ministero della Difesa in una breve nota.

Quello che è accaduto oggi 1° settembre è un evento inedito. E’ la prima volta che un velivolo proveniente dal territorio cinese viene colpito con spari dell’esercito di Taipei. Non è, tuttavia, la prima occasione di sorvolo di droni civili (quindi senza armi) non identificati sul territorio taiwanese.

Pechino, però, non ha ancora assunto la responsabilità del sorvolo dei velivoli, mantenendo una posizione ambigua probabilmente finalizzata a disturbare il contingente di difesa di Taiwan e minacciare la tenuta psicologica degli abitanti dell’isola. Nella stessa giornata di oggi, il dicastero della Difesa taiwenese ha comunicato di aver rilevato oggi 8 navi e 53 jet militari cinesi dell’Esercito popolare di liberazione (Pa) intorno all’isola a fronte, rispettivamante, di 7 e 62 unità accertate ieri 31 agosto.

Due giorni fa Comando della difesa di Kinmen ha confermato che sono stati sparati colpi di avvertimento contro droni cinesi nel giorno in cui la presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen, ha ordinato ai militari di adottare le “contromisure decise” contro le provocazioni cinesi.

Biden venderà oltre un miliardo di dollari di armi a Taiwan

Il governo di Taipei ha promesso di non provocare o intensificare le tensioni, ma di recente ha mostrato particolare irritazione per i ripetuti casi di droni cinesi finiti nell’arcipelago di Kinmen, composto da isole controllate da Taiwan di fronte alle città cinesi di Xiamen e Quanzhou. Nella giornata del 31 agosto, il ministero della Difesa di Taipei prometteva di “fare tutto il necessario” per difendere Taiwan, affermando che le recenti manovre militari della Cina hanno messo a repentaglio lo status quo nello Stretto. 

Pechino – che rivendica Taiwan come parte “inalienabile” del suo territorio da riunificare anche con la forza, se necessario – ha tenuto esercitazioni militari intorno all’isola dall’inizio di agosto in reazione alla visita a Taipei della presidente della Camera americana Nancy Pelosi.

Xi Jinping avrebbe chiesto a Biden di evitare la visita di Pelosi a Taiwan

Fonte : Today