La scommessa di Samsung: entro un anno tutti i prodotti saranno smart e interconnessi

 “Già oggi nel nostro catalogo abbiamo più dispositivi connessi di ogni altro produttore al pianeta, spiega Benjamin Braun, Chief Marketing Officer di Samsung Europe nella presentazione che anticipa l’apertura ufficiale dell’Ifa di Berlino. Ma entro un anno tutti i prodotti dell’azienda saranno dotati di Wi-Fi e compatibili con la piattaforma SmartThings Energy, che permetterà di monitorare i consumi in tempo reale.

Alla più grande fiera europea dell’elettronica consumer, che si apre ufficialemnte domani e prosegue fino al 6 settembre, Samsung ha uno stand enorme, come prima della pandemia. Molte cose sono cambiate, però: “Tre anni fa era connesso a internet il 50% della popolazione, oggi la percentuale è salita al 66%”, nota Braun. E più che le persone, sono gli oggetti a essere connessi. 

Samsung ha integrato la piattaforma SmartThings su tutti i suoi prodotti, (e quelli di altri 300 marchi). Ne è nato così un ecosistema inclusivo e un’esperienza integrata tra vari dispositivi che pochissimi altri produttori possono vantare, forse nessuno. La piattaforma oggi conta 230 milioni di utenti registrati: semplifica ed espande la connettività degli apparecchi, permettendo di personalizzare e di individuare nuove modalità di utilizzo per i prodotti. Smartphone, tablet, tv, lavatrici, lavastoviglie, purificatori d’aria, forni, e ovviamente frigoriferi, che a Berlino si vedono da più di un decennio. Ma pure gli Smart Tags, piccoli dischetti da attaccare al collare del cane o del gatto per tenerli sotto controllo, un po’ come l’Airtag di Apple: la piattaforma SmartThings Home Life centralizza tutti gli attuali servizi SmartThings, tra cui SmartThings Cooking, Clothing Care, Pet Care, Air Care e Energy, in unico hub accessibile dallo smartphone. È possibile così monitorare i diversi elementi della propria vita domestica da qualsiasi luogo, anche dal polso, con il nuovo smartwatch Galaxy Watch 5

La pandemia, e la situazione economica attuale stanno dando un senso nuovo alla domotica, e infatti a Berlino gli obiettivi principali di tutti i produttori sembrano essenzialmente due: risparmio e flessibilità. Così tenere sotto controllo gli apparecchi connessi significa evitare sprechi inutili e ottimizzare le prestazioni. Samsung si porta avanti introducendo una classe energetica tutta sua per alcuni apparecchi, ancora più efficiente rispetto alle normative attuali: secondo l’azienda, la lavatrice Bespoke AI, il congelatore Bespoke e il sistema EHS (Eco Heating System) consumano il 10% in meno rispetto ai parametri necessari per classificarli rispettivamente in classe A e A+++. 

Per l’ecologia, oltre al riciclo di materiali come la plastica e il metallo, ci è sembrato interessante il telecomando SolarCell, che si ricarica con l’esposizione alla luce o alle frequenze radio come quelle emesse da un router Wi-FI. In 7 anni potrebbe evitare lo smaltimento di oltre 200 milioni di batterie, secondo Samsung, che è il primo produttore al mondo di televisori. Ma la novità di quest’anno è che l’azienda rende open la licenza di questa tecnologia, permettendo anche ad altri costruttori di produrre telecomandi senza batterie. 

Ma la pandemia ha anche cambiato la percezione degli oggetti che ci circondano: sugli elettrodomestici si deve poter contare, nella vita di tutti i giorni come in circostanze imprevedibili. E quindi, per combattere le accuse di obsolescenza programmata, il motore Digital Inverter delle lavatrici e asciugatrici è garantito 20 anni, così come il compressore Digital Inverter dei frigoriferi. È il periodo di garanzia più lungo mai offerto dall’azienda: anche così si costruisce la fiducia nel futuro e si giustifica una spesa che, in questi tempi incerti, è sempre meno impulsiva e sempre più ragionata. 

 

Fonte : Repubblica