Colombo: Croce rossa e famiglie tamil chiedono a Wickremesinghe verità sui desaparecidos

Nelle ultime fasi del conflitto migliaia di giovani tamil che si erano arresi al governo sono stati fatti sparire e il loro destino dopo 13 anni è ancora sconosciuto. In occasione della Giornata internazionale delle persone scomparse si sono tenute manifestazioni per chiedere al governo l’attuazione di un meccanismo di indagine credibile.

Colombo (AsiaNews) – Il Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr) e le famiglie tamil del nord-est dello Sri Lanka si stanno battendo per la creazione di un meccanismo che fornisca risposte sulla sorte delle persone scomparse durante la guerra civile, iniziata nel 1983 e conclusasi nel 2009. Sono già 138 i genitori morti in questi 13 anni senza sapere la verità sulla sorte dei propri figli. 

Durante le ultime fasi del conflitto – combattuto tra la popolazione tamil del nord-est del Paese e il governo srilankese dominato dall’etnia sinhala – sono scomparsi migliaia di giovani. Secondo Amnesty International lo Sri Lanka ha uno dei tassi di sparizione più alti al mondo, con un numero di denunce arretrate che varia dalle 60 alle 100mila.

La lotta per conoscere il luogo dove sono stati portati i giovani tamil che si erano arresi sul finire della guerra (quando l’ex presidente Gotabaya Rajapaksa era ministro della Difesa) è stata portata avanti per anni soprattutto dalle donne tamil.

“La sofferenza di quanti non sanno che cosa sia successo ai loro cari rimane uno dei problemi umanitari meno visibili”, ha dichiarato la Croce rossa in occasione della Giornata internazionale delle persone scomparse celebrata il 30 agosto, aggiungendo che le autorità, le comunità e la società in generale dovrebbero riconoscere la situazione delle famiglie, sostenere i loro bisogni e stare al loro fianco nel ricordare i loro cari scomparsi.

Sandya Eknaligoda, nota attivista per i diritti umani il cui marito è scomparso, ha commentato dicendo che le organizzazioni internazionali stanno perdendo fiducia nel meccanismo che dovrebbe indagare sulle persone scomparse: “Sebbene l’Ufficio per le persone scomparse sia stato istituito durante il governo Yahapalana, la sua credibilità è venuta meno quando il presidente Gotabaya Rajapaksa è salito al potere e ha nominato a capo dell’Ufficio persone a lui vicine”, ha sottolineato Eknaligoda. “Chiedo al presidente Wickremesinghe di raccogliere questa sfida e di istituire un meccanismo credibile per indagare e rendere giustizia alle famiglie colpite da sparizioni forzate, specialmente quelle che si trovano nel nord-est. Le donne non possono portare con sé la fotografia del marito o del figlio scomparso per sempre in cerca di giustizia”.

Nei giorni scorsi le famiglie tamil hanno tenuto manifestazioni di protesta con il sostegno degli imprenditori locali che in segno di solidarietà hanno interrotto le attività commerciali.

Fonte : Asia