Ex Mira Lanza, partita la rimozione delle piante infestanti: “Primo passo verso la rigenerazione”

E’ partita la rimozione delle piante infestanti che invadono l’ex Mira Lanza. Insieme alle macerie prodotte dai frequenti incendi, ed ai rifiuti prodotti da vecchie e nuove occupazioni, la vegetazione cresciuta rigogliosamente, aveva contribuito a conferire un aspetto poco invitante all’ex saponificio di Marconi. 

La rimozione della vegetazione infestante

L’ex Mira Lanza figura nel bando “Reinventing Cities 2022” e quindi, per attrarre aziende private interessate ad investire sulla sua rigenerazione, è necessario migliorarne l’appeal. “Questa mattina sono tornato nell’area dell’ex ‘Mira Lanza’ per verificare l’avanzamento dell’attività di rimozione della vegetazione infestante che sta svolgendo in questi giorni il Dipartimento Tutela Ambientale” ha premesso il minisindaco Gianluca Lanzi “un intervento propedeutico alla rimozione dei rifiuti, che sarà svolta da Ama e dal dipartimento”. 

I prossimi step

La rimozione delle piante infestanti è il primo passo da compiere per mettere in sicurezza l’area. Obiettivo che passa, ha chiarito Lanzi, attraverso “l’allontanamento degli occupanti, percorso seguito da dipartimento politiche sociali e salute e polizia locale di Roma Capitale”. La messa in sicurezza sarà inoltre completata dalla sistemazione di una nuova recinzione, compito di cui è stato investito il dipartimento patrimonio.

L’ex Mira Lanza: la storia di una riqualificazione sempre rimandata

La sinergia attivata con i dipartimenti e le varie articolazioni dell’amministrazione cittadina, ha un obiettivo. “Tutte queste attività – ha chiarito il presidente del municipio – ci permetteranno di rendere più decorosa e sicura l’area dell’ex ‘Mira Lanza’ che recentemente è stata inserita nel bando internazionale ‘Reinventing Cities’”.

“Fin dal nostro insediamento abbiamo dedicato grande attenzione all’ex ‘Mira Lanza’, oggetto purtroppo di numerosi episodi di danneggiamento e incendi. Siamo convinti che un piano di valorizzazione di ampio respiro, che possa attrarre investimenti privati e che, come previsto dal bando, mantenga la proprietà pubblica dell’area, sia la strada giusta per strappare l’ex ‘Mira Lanza’, al degrado e all’abbandono”. Per attrarre questi investitori, però, è necessario presentare il complesso immobiliare in condizioni decorose. Libero da piante infestanti, dai rifiuti e dagli occupanti che abitano tra le mura diroccate del vecchio saponificio. 

Cosa prevede la riqualificazione

Il compendio della ex Mira Lanza, prezioso complesso di archeologia industriale tutelato dal codice dei beni culturali, non è destinato alla vendita. La riqualificazione attesa include le aree libere che circondano gli edifici dismessi della ex fabbrica e la realizzazione del Parco Papareschi, quale area di verde pubblico attrezzato per la riqualificazione del quartiere. “Le proposte – aveva chiarito il campidoglio in occasione del lancio del bando 2022 del Reinventing cities – dovranno favorire l’inclusione sociale attraverso la dotazione e caratterizzazione di spazi, attrezzature e servizi, seguendo il modello della città dei 15 minuti e generando opportunità d’impiego lavorative sul territorio”.

Fonte : Roma Today