Come funziona la Carta del docente

La Carta del docente resterà in vigore per l’anno scolastico 2022-23 e probabilmente anche per il 2023-24. Da diverso tempo ormai si parla di un taglio al bonus che potrebbe partire nell’anno scolastico 2024-25. A maggio è stato presentato un decreto legge con uno stanziamento di 50 milioni, circa un quarto in meno rispetto ai fondi attualmente disponibili. Nell’attesa di ricevere aggiornamenti in tal senso, ecco come funziona la carta docente e come potrebbe cambiare in futuro. 

  1. Quanto vale?
  2. Chi ha accesso?
  3. Cosa ci si può comprare?
  4. Come funziona?
  5. Quanto dura?

Quanto vale?

Oggi il sostegno vale 500 euro ogni anno scolastico. Quindi, se venisse tagliato di un quarto, arriverebbe a valere circa 374 euro.

Chi ha accesso?

Hanno accesso alla Carta del docente gli insegnanti di ruolo a tempo indeterminato delle istituzioni scolastiche statali, sia a tempo pieno che a tempo parziale. Sono quindi inclusi i docenti in periodo di formazione e prova, i docenti dichiarati inidonei per motivi di salute, i docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o altrimenti utilizzati, i docenti nelle scuole all’estero e delle scuole militari. Ad oggi, sono invece esclusi i precari, anche se pare che ci si stia muovendo per garantire l’indennizzo anche a loro, dopo che il Consiglio di Stato ha appena sancito il il diritto di ottenere il bonus annuale di 500 euro anche in favore degli insegnanti di religione cattolica incaricati annuali. Per il momento, i supplenti però restano esclusi.

Cosa si può comprare? 

La Carta del docente permette l’acquisto di libri, riviste, ingressi nei musei, biglietti per eventi culturali, teatro e cinema e l’iscrizione a corsi di laurea e master universitari, a corsi per attività di aggiornamento, svolti da enti qualificati o accreditati presso il ministero dell’Istruzione. Funziona sia per gli acquisti online che in negozi fisici. 

Come funziona?

È necessario accedere al portale ad hoc del ministero dell’Istruzione, a questo link, tramite la propria identità digitale (Spid). Là, un po’ come accade per il bonus da 500 euro dato ai diciottenni, è possibile creare dei buoni, sia per gli acquisti in negozi fisici che in negozi online. Nel primo caso, con il buono viene creato un codice qr da far scansionare al venditore al momento del pagamento. Nel secondo caso, al buono viene associato un codice alfanumerico che, nel momento del pagamento digitale di un prodotto o un servizio eleggibile per la Carta del docente, è possibile convertire al momento del pagamento. 

Quanto dura?

È possibile mantenere i fondi della Carta del docente per due anni, dopo i quali diventano inutilizzabili. 

Fonte : Wired