Tensione in Campidoglio sul nuovo capo di gabinetto Stancanelli: “Opera senza nomina”

Polemiche tra maggioranza e opposizione sul ruolo del dirigente Alberto Stancanelli, consigliere giuridico del sindaco Gualtieri annunciato come prossimo a ricoprire la poltrona di capo di gabinetto durante una conferenza stampa lo scorso 22 agosto. “Protocollo alla mano, sta operando in questo delicatissimo incarico senza averlo di fatto ricevuto” attacca il gruppo M5s capitolino. “Meno propaganda e più contenuti” replica la dem Valeria Baglio. Il nuovo braccio destro del sindaco Gualtieri va a sostituire Albino Ruberti, allontanato nel suo ruolo dal partito, che lo ha spinto di fatto alle dimissioni, dopo la diffusione di un video che lo vede al centro di una lite furiosa fuori da un ristorante di Frosinone, insieme ad altri esponenti dem del territorio. 

L’attacco del M5s

I grillini sostengono che Stancanelli, scelto come erede di Ruberti, non abbia ancora nessun ufficiale incarico, ma che si stia già muovendo tra i dossier più delicati che interessano la città. “Com’è possibile che Stancanelli possa avere libero accesso a documenti importantissimi e riservati senza averne, appunto, alcun titolo? E, soprattutto, chi è il vero Capo di Gabinetto in questo momento?” Tuonano i pentastellati. Ai quali risponde a stretto giro la capogruppo del Pd Valeria Baglio. 

La replica del PD

“E’ infondata e pretestuosa la polemica dai consiglieri M5S. Non c’è nulla da chiarire sulla nomina del nuovo capo di Gabinetto, le cui funzioni sono in questo momento svolte dal vicecapo di Gabinetto Nicola Di Bernardini, come già correttamente comunicato” chiarisce Baglio. “Il dottor Alberto Stancanelli è attualmente al lavoro come consigliere giuridico del sindaco, ruolo che ricopriva già in precedenza, e assumerà formalmente l’incarico di capo di Gabinetto non appena completati gli atti di nomina. Ai consiglieri del Movimento 5 Stelle consigliamo più contenuti e meno propaganda. Di certo non accettiamo nessuna lezione da chi proprio per ricoprire lo stesso ruolo ha impiegato oltre due anni, tra gaffe, rifiuti e incompatibilità ‘sopraggiunte'”. 

Fonte : Roma Today