Telecamere contro i vandali a piazza Bologna

Lo sfregio del 23 agosto scorso sul murale di piazza Bologna dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ha scosso profondamente la comunità democratica romana. Rispetto a otto mesi fa, quando già mani ignote lo avevano rovinato, stavolta il messaggio è esplicitamente contro l’antimafia e il 41bis, il regime del carcere duro riservato ai detenuti mafiosi. Per questo il consiglio del II municipio ha votato all’unanimità una mozione che chiede il ripristino delle videocamere sulla piazza.

Un atto sottoscritto da Pd, Roma Futura, SCE, Civica Gualtieri, Italia Viva, Azione, Forza Italia e poi votato da tutti (anche Fratelli d’Italia e M5S) nel parlamentino di via Dire Daua. Oltre ad adoperarsi per la videosorveglianza, il municipio si occuperà di ripristinare l’opera, anche studiando metodi che possano tutelare maggiormente il disegno. 

“Ripristinare le telecamere sarà utile non solo contro gli atti vandalici a danno del murale – spiega a RomaToday il capogruppo Pd Roberto Ferraresi – ma anche per una maggiore sicurezza della piazza. Se finora le telecamere, già esistenti, non hanno funzionato è presumibilmente perché non sono mai state collegate alla sala operativa della polizia locale”. 

Il 18 settembre, come deciso il 30 agosto in una riunione di giunta, ci sarà il ripristino dell’opera dedicata ai giudici antimafia e inaugurato nel 2017. Paolo “Gojo” Colasanti, autore del murale, spiega in che modo cambierà: “Farò un disegno più semplice – fa sapere – ma per lo più traccerò i contorni, perché i colori verranno inseriti dalle studentesse e dagli studenti della Sapienza. Vorrei diventasse un’opera collettiva”. La semplicità del murale ha uno scopo preciso: “Renderlo più velocemente restaurabile – continua l’artista – in caso di ulteriori atti vandalici. Vernici speciali e plexiglas? Metodi costosi e inutili”. 

Fonte : Roma Today