Il governo proroga il taglio delle accise di benzina e diesel

I rialzi nei prezzi dell’energia non risparmiano neanche il carburante. Secondo i dati del ministero della Transizione ecologica, nella settimana dal 22 al 28 agosto il prezzo del diesel per automobili è tornato sopra quota 1,80 euro, con un incremento del 3,69% rispetto alla settimana precedente. Aumenti anche nella benzina, arrivata a 1,76 euro, con un aumento dello 0,70% rispetto alla settimana precedente, e nel gasolio per riscaldamento, arrivato a 1,87 euro, in aumento del 4,28%. 

La proroga sul taglio delle accise

Di conseguenza il governo ha prorogato ancora una volta il taglio delle accise sul carburante. Secondo il quadro attuale, gli sconti sulla benzina sarebbero dovuti scadere il 20 settembre, ma l’intenzione di allungarli era stata preannunciata già a inizio agosto con il varo del decreto Aiuti bis. 

Il ministro dell’Economia e delle finanze, Daniele Franco, e il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, hanno firmato il decreto interministeriale che proroga fino al 5 ottobre le misure attualmente in vigore per ridurre il prezzo finale dei carburanti. Si estende così fino a tale data il taglio di 30 centesimi al litro per benzina, diesel, gpl e metano per autotrazione.

Come ha funzionato finora

Il motivo per cui la misura non è stata prorogata già a inizio agosto con il decreto Aiuti bis è che bisognava attendere i dati sull’extra-gettito Iva di luglio, con cui la misura, almeno parzialmente, si autofinanzia. Gli aumenti generalizzati nei prezzi hanno provocato infatti maggiori entrate nelle casse dello stato, che sono state reinvestite in questa misura. 

E se non bastasse?

Secondo l’associazione di consumatori Assoutenti, la proroga del taglio delle accise potrebbe tuttavia non essere abbastanza. Secondo il presidente Furio Truzzi, sono necessarie “soluzioni strutturali e sul lungo periodo”, perché con il rialzo continuo dei prezzi tagliare le accise potrebbe non essere più sufficiente per garantire prezzi sostenibili per i consumatori.

Fonte : Wired