Ladri in casa: viene picchiato, legato a una sedia e torturato con scariche elettriche

Rapina brutale in una villa di Manerba del Garda, in provincia di Brescia. La vittima è un giovane broker, di circa 30 anni, che lavora a Brescia ma vive sul lago. Sarebbe stato aggredito, picchiato, legato a una sedia con delle fascette e più volte colpito dalle scosse elettriche di un taser: i rapinatori sono fuggiti, uno di loro è stato arrestato e il secondo è ancora latitante. La vittima ha riportato gravi lesioni, con più di 40 giorni di prognosi. Le indagini sono affidate alla pm Erica Battaglia, nel frattempo i carabinieri sono riusciti a risalire (e ad arrestare) uno dei due rapinatori. Si tratta di un ragazzo di 25 anni, bresciano emigrato a Londra e poi tornato nella sua terra natìa. Attualmente si trova in carcere a Canton Mombello.

Si cerca ancora la “mente” dell’operazione: anche lui 25enne, forse ex collaboratore della vittima. Secondo quanto riferito da quest’ultimo, con la forza avrebbe cercato di estorcergli i codici bancari e per il trading online, così da potersi appropriare del suo denaro e dei suoi investimenti (anche in bitcoin). Non ci sarebbe riuscito, ma si sarebbe comunque allontanato con un iPhone ultimo modello e due braccialetti d’oro da migliaia di euro. Il 30enne sarebbe stato aggredito appena rientrato a casa dopo il lavoro. Sarebbe stato colpito alle spalle da due individui vestiti di nero e con il volto incappucciato. Prima le botte (alla testa, alla schiena, sulle costole), poi il brusco risveglio legato a una sedia: le scosse elettriche con il taser, altre botte. Infine il tentativo di estorcergli codici e password, prima della fuga.

I ladri sarebbero però stati avvistati dai vicini. Così, tempo poche settimane, grazie alla collaborazione con le forze dell’ordine almeno uno dei due è stato arrestato. Come detto già trasferito in carcere, è ora accusato di rapina, lesioni e porto abusivo d’arma. Si continua a cercare il suo complice.
 

Fonte : Today