Prima Porta, la fine dei lavori a largo Borghi slitta di tre mesi

Dovevano terminare il 10 agosto ed invece i cantieri sono ancora aperti. Per questo, soprattutto con la ripresa delle scuole e della piena attività lavorativi, si teme che i lavori di restyling di largo Borghi, a Prima Porta, possano causare numerosi disagi ai cittadini. Come era già accaduto per la realizzazione delle barriere anti cinghiali, il XV Municipio sta facendo i conti con il rincaro dei materiali. Una situazione che ha causato ritardi a dei lavori che sarebbero dovuti partire a fine marzo e che, invece, sono iniziati all’inizio di giugno 2022. Viste le attuali tempistiche i lavori saranno completati non prima della fine di ottobre. 

Il restyling di largo Borghi

Nella parte superiore della piazza sono previsti, al fine di dare maggiore rilevanza alle attività ludiche, l’ampliamento dell’area giochi esistente per un totale di 270 mq circa e l’inserimento, al di sotto della pensilina, di arredi fissi. La parte inferiore dovrà essere destinata a spazio per eventi pubblici o spettacoli per i bambini. Sarà, quindi, riqualificata la gradonata esistente, con la fornitura di nuove sedute in legno, applicate direttamente sulla struttura, tale da renderla fruibile agli spettatori ed utilizzabile come luogo di incontro e di sosta.

Verranno poi rimossi i giochi fatiscenti e sostituiti con giochi inclusivi in ferro. L’attuale pavimento sarà sostituito da una copertura in gomma colata e verrà installata anche una rastrelliera porta bici. Prevista anche la piantumazione di nuove alberature, aiuole ed una pulizia generale della piazza. Il costo complessivo dell’opera si aggira intorno ai 200mila euro.

Lavori fermi da luglio

A sottolineare il ritardo dei cantieri è stato Daniel Paolini, esponente della Lega nel quindicesimo. “I lavori – scrive in una nota – come evidenziato dagli abitanti che frequentano spesso la piazza e vivono nelle strette vicinanze, sono fermi da luglio nonostante il fatto che, come da cartellonistica e capitolato, avrebbero dovuto avere termine entro il 10 agosto”. Paolini ha chiesto delucidazioni scritte agli uffici competente, senza però avere risposta. “Ancora non è stato dato alcun riscontro scritto – riprende Paolini – il cantiere ancora aperto potrebbe essere un problema soprattutto in vista dell’apertura a metà settembre delle scuole antistanti, e per il quale sarebbe opportuno forse ridisporre ove possibile e per certi orari di ingresso/uscita il perimetro e le transenne”.

“Ai ritardi nel completamento del cantiere della riqualificazione di largo Giampaolo Borghi, che da cartellonistica avrebbero dovuto avere luogo il 10 agosto, mentre nella realtà dei fatti sono visibilmente in alto mare, si aggiunge il fatto che sono iniziati in estremo ritardo – aggiunge Paolini – l’amministrazione del XV Municipio, committente dei lavori, faccia chiarezza pubblicamente sulla vicenda, applichi il massimo sforzo e tutte le sue energie per controllare al meglio questo ed altri cantieri nel rispetto dell’interesse generale, convochi le ditte che operano e concluda i lavori pubblici nei tempi stabiliti e con possibilmente un controllo maggiore degli stessi”.

Materiali costosi e introvabili

Al momento dell’apertura dei cantieri, l’assessore alle politiche ambientali del XV Municipio, Marcelo Ribera, aveva sottolineato il problema degli approvvigionamenti dei materiali, auspicando però il completamente dei lavori entro settembre. “La ditta questa mattina è andata sul posto e sta provvedendo a sistemare l’area del cantiere, il 7 settembre riprendono i lavori – afferma a RomaToday Marcello Ribera – L’aumento dei prezzi e la mancata reperibilità dei materiali ha causato questi ritardi. Sono problemi noti. Siamo soggetti a questi ritardi dovuti a vicende internazionali. L’attesa stimata per il completamento è entro la fine di ottobre”.

Fonte : Roma Today