Ora la Russia stacca il gas

Gazprom conferma che il gasdotto Nord Stream sarà fermato per attività di manutenzione dell’unica unità di pompaggio del gas rimasta in funzione da domani, 31 agosto, al 3 settembre. Forte è il timore che tuttavia i termini possano non essere rispettati come già accaduto. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato interventi urgenti: “I prezzi dell’energia stanno battendo record dopo record. Le conseguenze per le famiglie e le imprese non sono sostenibili. Dobbiamo affrontare questo problema insieme e con urgenza”.

La notizia arriva nel giorno in cui anche il colosso francese Engie subisce uno stop totale del gas dal colosso energetico russo. Gazprom, dal primo settembre, interromperà completamente le forniture di gas alla società energetica francese Engie “in relazione al mancato pagamento per intero delle forniture di luglio”.

Ad affermarlo è il gruppo russo Gazprom che conferma quello che è stato annunciato dal gruppo francese, che in precedenza aveva accusato Gazprom di aver fortemente ridotto il flusso di gas fornito, già notevolmente diminuito dall’inizio della guerra in Ucraina, a seguito del disaccordo tra il parti nell’applicazione di alcuni contratti. “Gazprom ha informato Engie di una riduzione delle consegne di gas, ad oggi, a causa di un disaccordo tra le parti sull’applicazione di alcuni contratti”, ha spiegato la società che è un player mondiale del settore in un comunicato.

In tal senso, Engie ha ricordato che la fornitura di Gazprom era notevolmente diminuita dall’inizio della guerra in Ucraina, alla fine dello scorso febbraio, con un flusso mensile recente di circa 1,5 TWh, a fronte di forniture annue complessive di Engie in Europa superiori a 400 TWh. L’utility francese ha sottolineato di essersi già assicurata i volumi necessari per far fronte ai propri impegni verso i propri clienti e alle proprie esigenze, dopo aver messo in atto diverse misure per ridurre significativamente l’impatto finanziario e fisico diretto che potrebbe derivare da un’interruzione della fornitura di gas di Gazprom.

L’annuncio delle nuove tensioni sul gas arriva in una giornata inziata sotto i migliori auspici con i prezzi del gas in diminuzione sia sul mercato britannico che olandese: tra le buone notizie il raggiungimento dell’obiettivo da parte dei paesi Ue di riempimento dell’80% dei stoccaggi per far fronte all’inverno. Il prossimo paese – e più pesante sul piano del mercato – a raggiungere l’obiettivo sarà la Germania all’inizio di Settembre.

Nonostante ciò il prezzo dell’energia rimane circa il 420% in più rispetto a questo periodo dell’anno scorso. Inoltre nuove diminuzioni del flusso del gas verso l’Europa sono previste dal 31 agosto al 2 settembre per manutenzione sul condotto NordStream come affermato dal gigante energetico russo Gazprom. Il gasdotto funziona già ora solo un quinto della sua capacità. Secondo il portavoce del Cremlino Diitry Peskov sono le sanzioni occidentali a causare i problemi tecnici che ostacolano le consegne. Il portavoce si riferiva in particolare alle difficoltà per il ritorno in Russia di una turbina della Siemens per il gasdotto Nord Stream sottoposta a manutenzione in Canada.

Fortemente attesa è invece la riunione di emergenza sul caro bollette dei ministri dell’energia dell’Ue prevista per il 9 settembre: si discuterà su come rompere la spirale inflazionistica legata al caro energia: attesa la decisione sul disaccoppiamento (decoupling) del prezzo del gas da quello dell’elettricità, ma soprattutto il price cap, ovvero il tetto dei prezzi. 

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Fonte : Today