Quanto e come si parla di Giorgia Meloni online

Nel simbolo elettorale di Fratelli d’Italia – la fiamma, attorno alla quale non sono mancate le polemiche -, a capeggiare con caratteri decisamente maggiori è proprio il nome di Giorgia Meloni, leader del partito che tutti i sondaggi danno per favorito alle elezioni del prossimo 25 settembre.  

Ecco che allora, per indagare gli umori degli italiani sulla leader di FdI, DataMediaHub ha analizzato per noi le conversazioni online (piattaforme social, news online, forum e blog) relative a Giorgia Meloni negli ultimi trenta giorni.  

Le citazioni sono state più di 668mila (Enrico Letta e Giuseppe Conte non raggiungono quota 500 mila), da parte di poco meno di 45mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto (like + reaction + commenti e condivisioni) ben 6,2 milioni di soggetti. Volume di conversazioni che ha generato una portata potenziale, la cosiddetta “opportunity to be seen” di 1.427 miliardi. Portata potenziale che si stima ragionevolmente essere pari a 71,3 miliardi di impression, di esposizioni a contenuti relative alla Meloni, al lordo delle duplicazioni. Netta la prevalenza di individui di sesso maschile e di età compresa tra 25 e 34 anni, ma anche i più giovani ancora pesano più di un quarto del totale.  

Il picco massimo di tali conversazioni online si è avuto il 22 agosto scorso con quasi 58mila citazioni. Giornata caratterizzata da forti polemiche sulla pubblicazione sui social da parte della leader di FdI del video dello stupro avvenuto a Piacenza e, forse nel tentativo di sviare l’attenzione dal “fattaccio”, dall’elenco di alcune “devianze giovanili”, tra le quali obesità e anoressia, che stando alla Meloni sarebbero da eliminare.   

E infatti uno dei contenuti che ha generato maggior coinvolgimento online è un articolo di Repubblica con la risposta di una 21enne romana in cura per anoressia. Aspetto che difatti genera la maggior parte del sentiment negativo, delle emozioni negative contenute nelle verbalizzazioni online da parte delle persone relativamente alla Meloni.  

Non a caso, come mostra l’infografica, la “tag cloud”, ovvero la nuvola dei 100 hashtag più utilizzati nelle conversazioni online che riguardano Giorgia Meloni, contiene proprio #devianze/#devianza, #piacenza, #stupro e anche #lapeggioredestradisempre o #dibenitoinpeggio.  

Insomma, se il responsabile della comunicazione di Fratelli d’Italia, naturalmente, tende a minimizzare e giustificare la scelta di condividere il video pubblicato dal Messaggero, a una quota non trascurabile degli italiani le uscite della Meloni non sono piaciute per niente. Sono risultati che certamente non hanno la ponderazione del campione come avviene nei sondaggi, ma che per contro offrono il vantaggio della spontaneità, e dunque della veridicità. In una campagna elettorale come questa, nella quale il peso specifico dei social rispetto ad altri medium è di assoluta rilevanza, non tenerne conto sarebbe un grave errore.  

Fonte : Repubblica