La nuova tessera sanitaria non avrà il microchip

Le nuove tessere sanitarie saranno distribuite senza il chip integrato che le rendeva utili per accedere ai servizi online come Carta nazionale dei servizi. La decisione è stata decretata dal ministero dell’Economia e finanze (Mef), come riportato per primo da Il Messaggero, per affrontare la crisi globale dei semiconduttori e assicurare così un utile risparmio allo Stato, in termini sia economici che di questi preziosi componenti. Infatti, si potrà comunque accedere a tutti i servizi digitali della pubblica amministrazione tramite Carta di identità elettronica (Cie) e Sistema pubblico di identità digitale (Spid).

In base al decreto del Mef, pubblicato lo scorso 9 giugno, le nuove tessere senza chip avranno alcune funzionalità limitate rispetto a quelle che abbiamo usato finora. Resteranno valide come codice fiscale, per garantire l’accesso alle prestazioni del Servizio sanitario nazionale, e come tessera europea assistenza malattia, per permettere l’accesso ai servizi sanitari nei paesi membri dell’Unione europea. Tuttavia non potranno più essere usate come Carta nazionale dei servizi per accedere agli strumenti digitali della pubblica amministrazione, come la firma elettronica, l’identificazione e l’autenticazione online.

Eliminare questa possibilità non rappresenta però un grande problema per la cittadinanza. Infatti l’accesso a questi servizi è assicurato dal possesso della Carta di identità elettronica o delle credenziali Spid. Nessun ritorno al passato quindi e nessun disagio, data la sempre maggiore diffusione della Cie e dello Spid. Al contrario, oltre a garantire un risparmio per lo Stato, la nuova strategia va anche a semplificare le modalità di accesso ai servizi digitali, togliendo di fatto una specie di doppione, non più necessario.

Come prorogare la vecchia tessera sanitaria

In ogni caso, sarà possibile prorogare fino al 31 dicembre 2023 la validità della propria tessera sanitaria dotata di microchip, in modo tale da conservare l’accesso ai servizi online tramite tessera fino al termine del prossimo anno. Tuttavia, la procedura non è automatica e consiste in diversi passaggi lievemente macchinosi e non alla portata di tutti, dato che esclude chi usa ambienti di lavoro che non siano Windows e richiede il possesso di un lettore smart card da collegare al proprio computer.

Innanzitutto per richiedere l’estensione della validità è necessario scaricare un software dedicato, utilizzabile solamente da computer con sistema operativo Windows. Poi bisogna essere in possesso dei codici Pin e Puk della tessera, consegnati all’attivazione o recuperabili presso gli uffici regionali di competenza, e si deve conoscere la sigla identificativa della tessera

Solo avendo a disposizione questi dati e questi strumento, si può procedere alla lettura della tessera, tramite il lettore smart card e il software dedicato. Una volta riconosciuto il documento basterà cliccare sul pulsante rinnova. Dopo aver accettato le condizioni di utilizzo del software e dichiarato di aver preso visione dell’informativa privacy, si dovranno inserire i codici Pin e Puk richiesti e attendere qualche secondo la conferma che tutti i passaggi siano andati a buon fine.

Fonte : Wired