Genitori volontari nelle scuole, se ne parla (di nuovo) all’Eur

Genitori volontari per prendersi cura delle scuole frequentate dai figli, all’Eur ci riprovano. Durante l’ultima commissione scuola del IX, infatti, maggioranza e opposizione hanno discusso dell’opportunità di stabilire alcune linee guida per permettere a papà e mamme che lo volessero di effettuare piccoli interventi di manutenzione nelle aule e nei cortili, in totale sicurezza. Una discussione che in realtà è stata rimandata nel merito a prossime sedute, non essendo presenti gli uffici. 

Una proposta che viene da lontano: la prima volta nel 2014

Già oggetto di confronto politico a livello cittadino nel 2014 e nel 2020, ad oggi il tema dei genitori volontari non ha visto uno sviluppo concreto. Otto anni fa a proporlo fu la commissione capitolina al tempo presieduta da Dario Nanni, ex Pd oggi in Azione. In tempi più recenti, immediatamente prima dello scoppio della pandemia di Covid-19, la commissione scuola presieduta da Teresa Zotta (M5S) approvò un regolamento che prevedeva la copertura assicurativa e la fornitura dei materiali da parte dei municipi. Scoppiò la polemica, perché ai tempi di Marino sindaco l’opposizione pentastellata fece muro sulla proposta della maggioranza: “E’ come dire che il comune non ce la fa”, sostenne l’allora consigliera d’opposizione, poi sindaca Virginia Raggi. Ma nulla di concreto, alla fine, è stato realizzato. 

Il tentativo della commissione scuola del IX

Adesso in IX rimettono la questione sul tavolo. La commissione scuola presieduta dalla dem Francesca Romana Vecchio ne ha discusso. “Stiamo cercando di capire come poter fare, ne stiamo discutendo – spiega Vecchio a RomaToday -. Il tema è emerso perché c’è grande volontà di partecipazione da parte delle famiglie, c’è volontà di fare piccoli interventi come la tinteggiatura delle classi, per essere partecipi della vita dei figli a scuola”. L’obiettivo è arrivare a dama “anche se non c’è ancora un indirizzo politico – specifica Vecchio -. Quel che è certo è che non vogliamo scaricare tutto sui dirigenti scolastici, non devono essere loro ad assumersi la responsabilità di questi interventi. Nell’ottica di una scuola aperta e di un ponte  con le famiglie crediamo sia giusto permettere queste attività”. 

Lista Calenda: “Non lasciamo da soli i dirigenti scolastici”

Non presente in commissione per motivi personali, il consigliere della lista Calenda Fulvio Bellassai è informato sul tema ed esprime la sua opinione: “Da un lato è auspicabile l’intervento dei genitori a supporto delle scuole – fa sapere – dall’altra non bisogna lasciare soli i presidi. L’amministrazione, è evidente, non può fare tutto. Non possiamo però passare dagli uffici che alzano le mani quando si chiede l’autorizzazione a far entrare i genitori all’estremo opposto, cioè dire ai dirigenti scolastici di prendersi la responsabilità di quanto potrebbe succedere all’interno degli istituti. Ci vuole una via di mezzo, che è la copertura assicurativa garantita. Per come stanno messe scuole d’infanzia e nidi, il supporto delle famiglie è purtroppo imprescindibile”. 

Fratelli d’Italia: “Non contrari, ma ci vuole regolamentazione”

“E’ fondamentale che si tratti di lavori di piccola manutenzione – specifica Laura Pasetti di Fratelli d’Italia – . Non sono contraria a prescindere, ma dev’essere regolamentata, assicurata, esclusivamente per piccoli lavori. Si tratta di bambini piccoli, va fatto tutto a regola d’arte.  In linea di principio non sono contraria ma dev’esserci una regolamentazione precisa, ne parleremo spero durante la prossima seduta più approfonditamente e con gli uffici presenti”. 

Fonte : Roma Today