Esquilino senz’acqua: “Da un mese interruzioni idriche tutte le notti”

La siccitosa estate romana è stata ancor più arida in alcuni stabili del rione Esquilino. In via Machiavelli, come in via Carlo Alberto, ci sono infatti famiglie che hanno segnalato il ripresentarsi d’un vecchio problema. Da circa un mese i rubinetti restano improvvisamente asciutti.

Le zone interessate

“Dal 25 luglio, con rari giorni di tregua, l’acqua è mancata quasi ogni notte, per circa 3-4 ore, in vari palazzi. A farne le spese il civico 13 di via Carlo Alberto, il 50 di via Niccolò Machiavelli 50, ed anche alcuni edifici in via Cattaneo” si legge nel bollettino pubblicato dal comitato acqua Esquilino. Un disservizio che sembrava superato e che invece si è ripresentato, nonostante mesi di segnalazioni, atti votati in municipio e riunioni organizzate nelle commissioni capitoline.

La testimonianza

Il problema, sentendo i residenti, si verifica senza preavviso ed in maniera piuttosto frequente. “Non c’è una fascia oraria predeterminata, può capitare che l’acqua manchi dall’una alle quattro a dalle tre alle sette – ha spiegato Eleonora Tiliacos, portavoce del comitato – però i rubinetti restano all’asciutto contemporaneamente e vorremmo sapere per quale motivo ed ancora per quanto tempo andrà avanti questa situazione, di cui non siamo neppure avvertiti”.

In via Ferruccio, dunque nello stesso rione, è anche presente un cantiere impegnato su una condotta idrica. Ci sono dei  residenti che ne attendono fiduciosi la chiusura, poichè ripongono la speranza che l’approvvigionamento idrico dipenda da quel cantiere. “E vero che quei lavori, com’è indicato anche nel cartello di cantiere, dovevano terminare l’8 agosto. Tuttavia – ha spiegato la portavoce del comitato, raffreddando gli animi – non ci risulta che siano collegati al disservizio che stiamo vivendo”.

L’Esquilino senz’acqua

L’assenza d’acqua in alcuni immobili dell’Esquilino è stato un problema che, tra il novembre 2021 ed il marzo 2022, ha coinvolto centinaia di famiglie. In quel periodo le interruzioni idriche avvenivano anche in orario diurno. A metà dello scorso marzo,  seguito di alcuni lavori eseguiti su una pompa di sollevamento a Colle Oppio, ha spiegato il comitato, i problemi idrici sembravano risolti. Si sono ripresentati all’inizio dell’estate ed in maniera più frequente della fine di luglio. “Svegliarsi di notte e trovare il rubinetto asciutto oppure la mattina presto non riuscire a farsi la doccia perché manca l’acqua, non è piacevole”. C’è chi si è organizzato riempiendo una vecchia tanica e chi, prima di andare a letto, mette nel frigo una bottiglia d’acqua per evitare di svegliarsi e di non avere nulla da bere. Ma non è chiaro quanto tempo è destinata a durare questa condizione.

“Non sappiamo se sia un razionamento o una disfunzione o se l’acqua venga dirottata altrove. Ma di certo – ha aggiunto la portavoce del comitato – così non vogliamo andare avanti e siamo disposti a ricominciare a parlarne in tutte le sedi, dal municipio al Campidoglio”.

Fonte : Roma Today