A Roma l’inquinamento non va in vacanza

A Roma l’inquinamento non va in vacanza. La città è vuota, le auto in giro sono pochissime, i riscaldamenti spenti eppure… Eppure, dopo il provvedimento post ferragosto quando furono rilevate concentrazioni di Pm10 sopra soglia dovute alle piogge di sabbia, stavolta a far paura è l’ozono. E il Campidoglio interviene, con un provvedimento che segnala lo sforamento e raccomanda i comportamenti da tenere. 

“Per cautela è opportuno che i soggetti a rischio evitino di esporsi dalle 12 alle 18”, si legge in una determina del Comune di Roma datata 26 agosto. “La raccomandazione riguarda  “in particolare nei parchi, nelle aree periferiche ed extraurbane”.

L’atto del Comune di Roma arriva dopo i dati delle centraline del 25 agosto scorso: “Il ciclo di monitoraggio della qualità dell’aria della stazione di Villa Ada ha rilevato livelli critici di ozono nell’atmosfera” scrive il Comune sul sito ufficiale.

L’elevata concentrazione di ozono può causare irritazione agli occhi e difficoltà respiratorie. Il limite, secondo quanto fissato dalla legge, stabilisce che la soglia massima di ozono nell’aria è di 180 microgrammi al metro cubo.

Fonte : Roma Today