Tensione in Campidoglio sul caso Ruberti. FdI convoca Gualtieri in commissione Trasparenza

Fratelli d’Italia vuole la convocazione del sindaco in commissione Trasparenza ma il centrosinistra rispedisce la richiesta al mittente: “Non si pieghi un organo istituzionale a bieche strumentalizzazioni per fini elettorali”. È il caso Ruberti che, a una settimana dai fatti, continua a scuotere gli animi in Campidoglio. Albino Ruberti, ex capo di gabinetto di Gualtieri, si è dimesso lo ricordiamo dopo la diffusione di un video che lo vede al centro di una furiosa lite fuori da un ristorante di Frosinone con altri dem, tra cui l’esponente provinciale Francesco De Angelis. Un episodio che – con la frase pronunciata da Ruberti “inginocchiatevi o vi sparo” rivolta ai commensali e quella di uno dei presenti “mi ti compro” – ha aperto una serie di ipotesi sui possibili scenari sottostanti, con anche un’indagine (senza indagati né ipotesi di reato al momento) ancora in corso. 

“Gualtieri riferisca in Trasparenza”

“Siamo pronti a convocare urgentemente una commissione Trasparenza in cui inviteremo il sindaco Gualtieri e i responsabili dell’amministrazione capitolina. Chiederemo delucidazioni e chiarimenti per valutare se non ci siano state ingerenze illecite, e per far sì che l’immagine di Roma non venga offuscata da faide politiche poco chiare o da dubbi sulla liceità delle azioni intraprese dall’amministrazione” afferma De Priamo, tra i consiglieri anche candidati alle politiche del 25 settembre. 

“Siamo pronti a convocare urgentemente una Commissione Trasparenza in cui inviteremo il sindaco Gualtieri e i responsabili dell’Amministrazione Capitolina. Chiederemo delucidazioni e chiarimenti per valutare se non ci siano state ingerenze illecite, e per far sì che l’immagine di Roma non venga offuscata da faide politiche poco chiare o da dubbi sulla liceità delle azioni intraprese dall’amministrazione”. 

La replica: “No a bieche strumentalizzazioni elettorali”

Un’uscita che non è piaciuta affatto al centrosinistra. La replica con una nota firmata dai capigruppo di maggioranza non si è fatta attendere.  “Non si pieghi un organo istituzionale a bieche strumentalizzazioni per fini elettorali. La richiesta del consigliere di Fdi De Priamo, candidato alle prossime politiche, di convocare il sindaco in commissione in piena campagna elettorale rappresenta uno dei punti più bassi raggiunti” si legge nel comunicato stampa. “Nessuno si permetta di accostare questa amministrazione a comportamenti scorretti o oscuri. Non lo faccia chi, come Fdi, ha scelto di inserire nelle liste elettorali personalità coinvolte in inchieste giudiziarie, come quella di Terracina”. 

Le polemiche in Regione

Una polemica che sempre da Fratelli d’Italia prosegue anche in Regione Lazio, dove ieri i consiglieri hanno chiesto un segnale anche al presidente Nicola Zingaretti, del quale Ruberti è stato capo di gabinetto prima di ricoprire lo stesso ruolo per il sindaco Gualtieri. “Vergognoso, dopo 10 anni di amministrazione ignobile, non solo abbiamo dovuto ascoltare frasi di grandissima violenza, ma nessun vertice del partito Democratico si è degnato di dare spiegazioni e prendere le distanze da quanto è avvenuto quella sera a Frosinone” ha commentato la consigliera regionale Francesca De Vito. Stesse parole dal consigliere Fabrizio Ghera: “Ci chiediamo, quindi, se non è il caso che il presidente Zingaretti cali quanto prima il sipario su questo spettacolo indegno. In gioco, infatti, è la dignità dell’intera Regione che non si merita di essere ancora  governata da politici senza scrupoli e mossi soli dai propri tornaconti personali”. Idem dal meloniano Righini: “Mentre il Pd è la Regione Lazio sono travolti dell’ennesimo scandalo, il presidente Zingaretti continua a far finta di nulla”.

 

Fonte : Roma Today